Cubi colorati, forme da incastrare, oggetti da impilare e libri illustrati. Materiali che per i bambini rappresentano occasioni di divertimento, ma che negli ambulatori ospedalieri possono trasformarsi in strumenti preziosi per individuare difficoltà motorie e accompagnare i percorsi di cura. È con questo obiettivo che l’associazione A.Na.Vi Odv (Associazione Nascere per Vivere) ha donato nuovi giochi all’Unità operativa complessa di Neuroriabilitazione dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona.
La donazione è destinata ai pazienti pediatrici seguiti dagli ambulatori di Riabilitazione dell’età evolutiva, attivi negli ospedali di Borgo Roma e Borgo Trento. I materiali saranno utilizzati durante le visite specialistiche e nelle attività cliniche rivolte ai bambini, dalla nascita fino all’adolescenza.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno dell’associazione, rappresentata dalla vicepresidente Maria Grazia Viapiana, che ha risposto alle esigenze manifestate dal professor Nicola Smania, responsabile dell’unità operativa.
Il gioco costituisce infatti una componente importante della riabilitazione pediatrica, perché consente agli specialisti di osservare le capacità dei piccoli pazienti attraverso attività spontanee e adeguate alla loro età.
Il gioco come strumento per la diagnosi e la riabilitazione
Nella valutazione dei bambini più piccoli non sempre è possibile ottenere risposte precise attraverso semplici indicazioni verbali. Un neonato o un bambino nei primi anni di vita, per esempio, non può essere invitato a eseguire determinati movimenti su richiesta come avviene con un paziente adulto.
In questi casi, i giochi diventano un supporto fondamentale per il lavoro dei professionisti. Attraverso l’interazione con oggetti, forme e materiali specifici, i medici possono osservare il modo in cui il bambino afferra, manipola, sposta e coordina gli elementi.
Queste attività permettono di raccogliere informazioni sulle competenze neuromotorie, individuare eventuali difficoltà e orientare gli approfondimenti diagnostici.
I nuovi strumenti sono disponibili negli ambulatori di Borgo Roma e Borgo Trento e vengono impiegati sia durante le visite specialistiche sia nell’ambito dei percorsi clinici.
La Neuroriabilitazione dell’Aoui Verona segue tutti i pazienti pediatrici in età evolutiva che necessitano di valutazioni e trattamenti nell’ambito dell’azienda ospedaliera. L’attività comprende anche consulenze per i bambini ricoverati nei reparti dell’Ospedale della donna e del bambino.
Dalla nascita all’adolescenza: le patologie seguite dagli specialisti
L’attività dell’équipe non riguarda esclusivamente i bambini che frequentano gli ambulatori. Gli specialisti intervengono anche durante i ricoveri ospedalieri, comprese le fasi acute delle patologie e le situazioni più complesse.
Le consulenze possono interessare i piccoli pazienti ricoverati nelle terapie intensive neonatali e pediatriche, nei reparti di pediatria e nell’oncoematologia. Sono inoltre previsti percorsi in regime ambulatoriale e di day hospital.
Durante le valutazioni, i professionisti utilizzano strumenti specifici, come i craniometri, affiancandoli a giochi e libri scelti in funzione dell’età del bambino.
L’obiettivo è verificare il corretto sviluppo delle capacità motorie e individuare eventuali anomalie che richiedano ulteriori accertamenti o trattamenti.
Particolare attenzione viene riservata ai bambini sotto i tre anni, nei quali possono manifestarsi asimmetrie del capo e del tronco, posizioni scorrette degli arti superiori o inferiori e alterazioni delle normali tappe dello sviluppo neuromotorio.
Tra le condizioni trattate figurano paralisi cerebrali infantili, patologie neuromuscolari e disturbi congeniti o acquisiti. Alcune problematiche possono comparire anche in seguito a eventi traumatici o neurologici, compresi gli ictus che, seppure raramente, possono interessare persino bambini di due anni.
Una volta completata la valutazione, l’équipe stabilisce se siano necessari interventi riabilitativi, ulteriori esami o il coinvolgimento di altri specialisti.
Spasticità, trattamenti innovativi e crio-neurotomia
Tra gli ambiti nei quali la Neuroriabilitazione dell’Aoui Verona ha sviluppato competenze specifiche figura il trattamento della spasticità, una condizione che può interessare sia gli adulti sia i pazienti in età evolutiva.
Questo disturbo è caratterizzato da un’eccessiva contrazione dei muscoli, che può compromettere la capacità di movimento e rendere difficili o impossibili alcuni gesti quotidiani.
Per intervenire vengono utilizzate diverse soluzioni terapeutiche, tra cui le tossine botuliniche, impiegate per ridurre l’iperattività muscolare.
A queste si è aggiunta, da circa un anno, anche la crio-neurotomia, una tecnica che utilizza il freddo per interrompere temporaneamente la trasmissione degli impulsi attraverso specifiche strutture nervose responsabili dell’eccessiva attività muscolare.
La procedura permette di ridurre l’iperattività dei nervi coinvolti nella spasticità e favorire il recupero di movimenti che prima risultavano limitati o impossibili.
L’esperienza maturata dall’unità operativa si riflette anche nelle attività di formazione. Ogni anno vengono organizzati corsi a livello nazionale, ai quali partecipano professionisti provenienti da diverse regioni italiane, interessati ad approfondire le tecniche e gli aggiornamenti nel campo della neuroriabilitazione.
A.Na.Vi, da quasi trent’anni al fianco dei bambini e delle famiglie
La donazione si inserisce nel percorso di solidarietà portato avanti da A.Na.Vi Odv, associazione nata nel 1995 grazie all’iniziativa di alcuni genitori di bambini prematuri.
Fin dalla fondazione, l’organizzazione ha concentrato la propria attività sul sostegno ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, con particolare attenzione ai momenti della diagnosi, del ricovero e delle cure.
L’obiettivo è rendere l’esperienza ospedaliera meno difficile, contribuendo a creare ambienti più accoglienti e vicini a quelli familiari.
L’impegno dei volontari si traduce in numerose iniziative concrete: dall’assistenza per le necessità igieniche all’acquisto di materiali indispensabili per i reparti, fino alle attività ricreative dedicate ai bambini.
Il gioco, la lettura di storie e i momenti di animazione rappresentano strumenti attraverso i quali l’associazione cerca di rendere più serena la permanenza in ospedale.
A.Na.Vi sostiene inoltre la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario attraverso borse di studio, pubblicazioni, seminari e congressi. Tra le attività rientra anche l’acquisto di attrezzature e materiali specialistici destinati alle strutture sanitarie.
L’associazione estende il proprio impegno a diverse fasce della popolazione, dai bambini prematuri ai pazienti seguiti dai servizi di neuropsichiatria, fino agli anziani.
Smania: «Strumenti indispensabili per la nostra pratica clinica»
Il professor Nicola Smania ha espresso riconoscenza per il contributo ricevuto, sottolineando quanto i nuovi materiali possano incidere concretamente sull’attività quotidiana degli ambulatori.
«Ora, grazie alla gentilezza dell’associazione Anavi e della vicepresidente Maria Grazia Viapiana con cui ci siamo interfacciati, disponiamo di questi strumenti indispensabili per la nostra pratica clinica. Si tratta di un gesto per noi fondamentale: anche con pochi giochi ben dedicati avremo la possibilità di visitare e trattare tantissimi bambini per molti anni a venire», ha dichiarato il responsabile della Neuroriabilitazione.
Anche Maria Grazia Viapiana ha ribadito il significato dell’iniziativa e la disponibilità dell’associazione a intervenire quando emergono necessità concrete nelle strutture sanitarie.
«Ne abbiamo la possibilità e, soprattutto, il vero valore che ci guida è la salute intesa come grande ricchezza. Facciamo tutto ciò che possiamo, partendo dai bambini prematuri fino ad arrivare alla neuropsichiatria, ma anche agli anziani. Quando il professor Smania mi ha chiesto un aiuto ci siamo subito mobilitati, come avevamo già fatto per gli ambulatori di Borgo Roma, ed è da qui che è nata la nostra collaborazione», ha spiegato la vicepresidente.
La donazione rappresenta un sostegno concreto alla neuroriabilitazione pediatrica veronese: materiali apparentemente semplici, ma capaci di offrire agli specialisti nuove opportunità di osservazione e valutazione, contribuendo al percorso diagnostico e terapeutico di tanti bambini.
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