Il diritto alla casa e le difficoltà di accesso al mercato immobiliare saranno al centro di due appuntamenti pubblici in programma venerdì 6 e sabato 7 novembre 2026 a Verona.
L’iniziativa, intitolata “Abitare – Verona al confronto con l’Europa”, è promossa dal Comune di Verona attraverso Europe Direct, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze giuridiche e il Centro di documentazione europea dell’Università di Verona.
L’obiettivo è mettere a confronto istituzioni europee, amministrazione comunale, università e rappresentanti del territorio per individuare possibili risposte alla crescente difficoltà di trovare un’abitazione a costi sostenibili.
Gli incontri saranno gratuiti e aperti al pubblico e si svolgeranno negli spazi della Facoltà di Giurisprudenza, nelle aule Trabucchi e Falcone e Borsellino.
Prezzi delle case in aumento del 5%, affitti cresciuti del 18%
Il confronto parte da una situazione che interessa Verona e numerose altre città italiane ed europee.
Secondo i dati riportati dal Comune, i prezzi di vendita degli immobili a Verona sono aumentati del 5% rispetto all’anno precedente, superando la crescita nazionale del 4%.
Ancora più marcato l’andamento degli affitti, che negli ultimi sei anni hanno registrato un incremento del 18%.
L’aumento dei costi abitativi non è stato accompagnato da una crescita equivalente del potere d’acquisto delle famiglie.
Le difficoltà riguardano soprattutto giovani, nuclei familiari con redditi contenuti e persone in condizioni di fragilità economica, per le quali sostenere un canone di locazione o acquistare una casa diventa sempre più complesso.
Il problema è condiviso da numerosi centri europei, tra cui Barcellona, Madrid, Lisbona, Dublino e Amsterdam.
Fondi europei per la casa: le opportunità per Verona
Una parte degli incontri sarà dedicata alle misure economiche previste dall’Unione europea per affrontare la crisi abitativa.
Tra gli strumenti richiamati dall’amministrazione comunale figurano 10 miliardi di euro aggiuntivi annunciati dalla Commissione europea per il biennio 2026-2027 attraverso InvestEU.
Queste risorse si affiancano ai 10 miliardi di fondi di coesione della programmazione 2021-2027, gestiti a livello regionale e utilizzabili fino al 2029.
Anche il prossimo quadro finanziario pluriennale europeo, relativo al periodo 2028-2034, è al centro del confronto sulle politiche per l’abitare.
A livello regionale, il Veneto ha recentemente annunciato 50 milioni di euro di fondi europei destinati alla casa. Si tratta di risorse delle quali, secondo quanto indicato dal Comune, potrebbe beneficiare anche Verona.
La disponibilità di questi strumenti non equivale tuttavia a finanziamenti già assegnati a specifici progetti comunali.
Venerdì 6 novembre il confronto con la Commissione europea
Il primo appuntamento si terrà venerdì 6 novembre alle ore 18.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Caterina Fratea, professoressa associata di Diritto dell’Unione europea e responsabile accademica del Centro di documentazione europea.
Seguirà un confronto dedicato alle politiche abitative europee e alle possibili applicazioni sul territorio veronese, con particolare attenzione alle iniziative dell’Unione europea per l’edilizia accessibile.
Interverranno:
- Luisa Ceni, assessora alle Politiche sociali e abitative del Comune di Verona.
- Nicola De Michelis, dirigente della Commissione europea, Direzione generale Politica regionale e urbana (DG Regio).
- Carlo De Paoli, vicepresidente di Confindustria Verona con delega allo Sviluppo delle infrastrutture.
A moderare il dibattito sarà Giacomo Cona, consigliere comunale delegato alle Politiche europee.
L’assessora Ceni ha evidenziato come la questione abitativa riguardi non soltanto il mercato immobiliare, ma anche la coesione sociale, la dignità delle persone e le condizioni di vita delle famiglie.
Cona ha invece sottolineato l’importanza di collegare le opportunità europee alle necessità concrete dei Comuni, che si trovano a gestire direttamente le conseguenze dell’emergenza casa.
Sabato 7 novembre tavoli partecipativi e proposte per la città
La seconda giornata inizierà sabato 7 novembre alle ore 9 e sarà dedicata al coinvolgimento dei diversi soggetti interessati alle politiche abitative.
Sono previsti tavoli di lavoro partecipativi, pensati per raccogliere osservazioni e contributi sulle criticità del territorio e sulle possibili soluzioni.
La parte conclusiva vedrà gli interventi di Nicola De Michelis, della Commissione europea, Paolo Galuzzi, dell’Università La Sapienza di Roma, coordinatore del gruppo di professionisti incaricato della redazione del nuovo Piano di assetto del territorio (PAT) di Verona, e Roberto Carollo, architetto della Direzione Urbanistica comunale.
Il confronto permetterà di collegare il tema dell’accessibilità economica degli alloggi alle prospettive di pianificazione e sviluppo urbano.
Dove e quando si svolgono gli incontri
| Data | Orario | Programma |
|---|---|---|
| Venerdì 6 novembre | 18:00 | Talk istituzionale sulle politiche abitative europee e locali |
| Sabato 7 novembre | 9:00 | Tavoli di lavoro partecipativi e interventi conclusivi |
Luogo: Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Verona, aule Trabucchi e Falcone e Borsellino.
Ingresso: libero e gratuito.
L’iniziativa si propone di trasformare il confronto tra istituzioni e realtà locali in un’occasione per approfondire quali strumenti economici, urbanistici e sociali possano contribuire a rendere più accessibile l’abitare a Verona.
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