Il Consiglio comunale di Verona ha approvato una serie di provvedimenti urbanistici che riguardano diverse aree della città, da Quinzano ad Avesa, passando per Porto San Pancrazio, la Genovesa e la zona della Spianà.
Le decisioni riguardano le richieste di proroga delle previsioni edificatorie contenute nel Piano degli Interventi. L’amministrazione ha confermato l’intenzione di valutare le trasformazioni urbanistiche alla luce degli obiettivi del nuovo Piano di Assetto del Territorio (PAT), privilegiando la salvaguardia delle superfici agricole, naturali e seminaturali.
La maggior parte dei provvedimenti esaminati prevede il diniego delle proroghe, mentre per un’area di via della Spianà è stata autorizzata un’estensione triennale subordinata al pagamento di un contributo.
Quinzano, negata la proroga per un’area di 21mila metri quadrati
Tra le decisioni principali figura quella relativa a via San Rocco, nella frazione di Quinzano, dove era prevista un’espansione edilizia su circa 21mila metri quadrati.
L’intervento avrebbe consentito la realizzazione di edifici fino a quattro piani in un’area situata nei pressi del torrente Quinzano, ai piedi della collina veronese.
Il Consiglio ha approvato il diniego della proroga con 15 voti favorevoli e cinque non espressi.
La vicesindaca e assessora all’Urbanistica Barbara Bissoli ha illustrato le ragioni della decisione, richiamando le nuove priorità di tutela del territorio.
La vicenda presenta anche aspetti amministrativi e giudiziari: le società proprietarie avevano presentato osservazioni e impugnato davanti al TAR del Veneto la deliberazione comunale del 2025 sui criteri di proroga.
Gli uffici tecnici avevano individuato elementi che avrebbero potuto sostenere l’accoglimento della richiesta, in particolare per lo stato di avanzamento del piano attuativo. Il Consiglio ha tuttavia esercitato la propria discrezionalità pianificatoria, confermando il diniego.
Avesa e Porto San Pancrazio, prevale la tutela delle aree naturali
Stop alla proroga anche per circa 5mila metri quadrati in via Torrente Vecchio, ad Avesa.
L’area, vicina al centro storico della frazione, presenta caratteristiche di naturalità ed è parzialmente interessata da vegetazione forestale.
Il provvedimento è stato approvato con 20 voti favorevoli.
Analoga decisione per Porto San Pancrazio, dove il Consiglio ha negato il prolungamento delle previsioni edificatorie su un terreno di circa 21mila metri quadrati in via Lazzaretto.
La zona si trova in prossimità del parco dell’Adige sud e, secondo le valutazioni comunali, possiede un significativo valore paesaggistico e ambientale.
In questo caso, la delibera è passata con 19 voti favorevoli e uno non espresso.
Per entrambe le aree, l’amministrazione ha ritenuto prioritario l’interesse pubblico alla conservazione del territorio rispetto alle richieste di mantenimento delle precedenti possibilità edificatorie.
Via della Spianà, autorizzata una proroga di tre anni
Una decisione differente riguarda un’area di circa 5.900 metri quadrati in via della Spianà, situata tra la ferrovia Verona-Brennero e la tangenziale T4-T9.
Il Consiglio ha approvato la proroga con 19 voti favorevoli, un contrario e un voto non espresso.
La decisione è collegata a un progetto urbanistico che comprende anche un’area adiacente e prevede alcune opere di interesse pubblico.
Tra queste figurano una rotatoria a cinque bracci all’intersezione tra via Albere, via Spianà e la tangenziale, la cessione di 14.602 metri quadrati destinati a parco urbano e la realizzazione di una strada di collegamento.
La proroga potrà avere una durata massima di tre anni, con un contributo annuale al Comune pari all’1% del valore delle aree ai fini IMU.
Il mancato pagamento comporterà la decadenza delle previsioni prorogate.
Altri provvedimenti urbanistici tra la Genovesa e la zona industriale
Le decisioni hanno interessato anche via Apollo, alla Genovesa, dove l’amministrazione ha confermato il diniego della richiesta di proroga, richiamando gli obiettivi di protezione delle aree naturali.
Un ulteriore provvedimento riguarda 27mila metri quadrati tra viale del Commercio e viale dell’Industria.
In questo caso, il Consiglio ha approvato il diniego con 20 voti favorevoli.
La decisione è legata agli effetti di una sentenza del TAR del Veneto del 2025, che rende necessaria una revisione delle previsioni urbanistiche relative alle destinazioni commerciali e turistico-ricettive.
Consorzio ZAI, Tommasi denuncia lo stallo delle nomine
Durante la seduta è tornata al centro del confronto politico anche la situazione del Consorzio ZAI, ancora privo di un consiglio di amministrazione pienamente ricostituito.
Il sindaco Damiano Tommasi ha espresso preoccupazione per la mancata designazione dei tre consiglieri di competenza della Provincia di Verona.
Il mandato del precedente consiglio è scaduto il 9 settembre, mentre la proroga tecnica si è conclusa il 24 ottobre.
Secondo quanto riferito dal primo cittadino, sei componenti risultano già indicati, ma l’assenza delle nomine provinciali impedisce il completamento dell’organo.
Tommasi ha richiamato anche le prossime scadenze amministrative: il 30 novembre per la presentazione del bilancio preventivo e il 15 dicembre per la comunicazione al Ministero.
La situazione è stata criticata anche dal consigliere Pietro Trincanato, che ha sollecitato una soluzione per consentire al Consorzio di affrontare le decisioni strategiche, comprese quelle relative alla Marangona e alle infrastrutture ferroviarie.
Ponte Catena, traffico e accessibilità all’ospedale
Tra le questioni affrontate in aula figura anche la viabilità nella zona di Ponte Catena e Borgo Trento.
Il consigliere della Lega Nicolò Zavarise ha segnalato le code lungo viale Cristoforo Colombo e via Tommaso da Vico, chiedendo attenzione soprattutto per l’accessibilità all’ospedale e al Pronto Soccorso.
L’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari ha spiegato che i restringimenti dipendono dai lavori di Magis sulla rete di teleriscaldamento.
Secondo l’assessore, la nuova regolazione semaforica introdotta il 30 ottobre avrebbe dimezzato i tempi di coda.
Ferrari ha inoltre precisato che non risultano segnalazioni di ritardi nei soccorsi riconducibili al cantiere.
Il ripristino della viabilità sul ponte è indicato da Magis entro il 30 novembre, termine dopo il quale il Comune valuterà eventuali ulteriori modifiche ai semafori.
Il consigliere Luigi Pisa ha comunque ribadito le criticità del traffico, chiedendo controlli e la presenza di personale della Polizia locale nelle ore di maggiore affluenza.
Le altre questioni affrontate dal Consiglio comunale
La seduta ha compreso anche interrogazioni e comunicazioni su temi cittadini.
I consiglieri di Fratelli d’Italia Maria Fiore Adami, Massimo Mariotti e Leonardo Ferrari hanno chiesto chiarimenti sui possibili rapporti tra il Comune e Pier Paolo Spinazzè, conosciuto come Cibo, alla luce delle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto.
L’assessore Jacopo Buffolo ha risposto che non sono stati instaurati rapporti diretti con l’amministrazione, precisando che l’unico coinvolgimento indiretto ha riguardato attività estive a Palazzo Forti, senza compenso.
Sono stati inoltre affrontati i disservizi segnalati nella raccolta dei rifiuti del centro storico e la situazione dei bivacchi nei pressi della scuola Segala.
La consigliera Annamaria Molino ha infine richiamato l’importanza della prevenzione oncologica, ricordando la distribuzione di 15mila opuscoli e 250 locandine nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione collegate a Ottobre in Rosa.
Le decisioni urbanistiche rappresentano il principale risultato amministrativo della seduta, mentre le questioni relative al Consorzio ZAI e alla viabilità rimangono al centro del confronto tra maggioranza e opposizione.
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