Anbi Veneto lancia l’allarme sulla crisi idrica e chiede nuovi invasi

Il presidente Alex Vantini invita a superare la logica dell’emergenza e punta su infrastrutture, risparmio idrico e adattamento climatico

siccità

La crisi idrica che interessa il Veneto coinvolge tutti i territori, dalla pianura alle aree montane fino alle zone costiere. A evidenziarlo è Anbi Veneto, l’associazione che riunisce gli 11 consorzi di bonifica regionali, secondo cui la scarsità d’acqua rappresenta un problema comune che necessita di interventi strutturali e di una pianificazione di lungo periodo.

I danni provocati all’agricoltura e la difficoltà degli invasi in quota sono due aspetti dello stesso fenomeno: la crescente fragilità del sistema idrico davanti ai cambiamenti climatici.

Il presidente di Anbi Veneto, Alex Vantini, sottolinea come la situazione richieda un cambio di approccio, superando le sole misure adottate durante le emergenze e puntando su opere capaci di rendere il territorio più resiliente.

Secondo l’associazione, infatti, il problema non riguarda soltanto alcune aree specifiche, ma interessa l’intero equilibrio regionale, con effetti differenti in base alle caratteristiche dei singoli territori.

Nuovi invasi per aumentare la sicurezza idrica

Da anni Anbi Veneto sostiene la necessità di realizzare nuovi invasi capaci di raccogliere e conservare maggiori quantità di acqua, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza idraulica, sostenere l’agricoltura e proteggere l’ambiente.

Attualmente, secondo quanto evidenziato dall’associazione, il Veneto riesce a trattenere soltanto una parte limitata dell’acqua piovana che interessa il territorio regionale. Una capacità considerata insufficiente in uno scenario caratterizzato da periodi sempre più frequenti di siccità alternati a eventi meteorologici intensi.

Il potenziamento delle infrastrutture idriche viene indicato come uno degli strumenti principali per affrontare gli effetti del cambiamento climatico e garantire una gestione più efficiente della risorsa acqua.

Il progetto promosso dai consorzi di bonifica e dal comparto agricolo prevede un Piano Invasi accompagnato dalla diffusione di sistemi di irrigazione più moderni e sostenibili.

Agricoltura e ambiente al centro della programmazione

Per Anbi Veneto, la gestione dell’acqua non riguarda esclusivamente il settore agricolo, ma coinvolge anche la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei territori.

Le coltivazioni necessitano infatti di una disponibilità idrica stabile, mentre la presenza di infrastrutture adeguate può contribuire a ridurre i rischi legati sia alla scarsità d’acqua sia agli eventi estremi.

La riconversione verso tecniche irrigue più efficienti rappresenta un altro elemento considerato fondamentale. Sistemi innovativi e un uso più razionale della risorsa possono permettere di ridurre gli sprechi e migliorare la capacità di adattamento delle aziende agricole.

Secondo l’associazione, la combinazione tra nuovi invasi, innovazione tecnologica e programmazione territoriale può rappresentare la strada per affrontare le sfide idriche dei prossimi anni.

La richiesta di sostegno alle istituzioni

Anbi Veneto chiede che il tema venga inserito tra le priorità delle prossime programmazioni economiche, sia a livello regionale sia nazionale.

L’obiettivo è ottenere risorse finanziarie adeguate per realizzare gli interventi necessari e costruire un sistema più preparato alle future crisi.

Senza investimenti strutturali, secondo l’associazione, il rischio è quello di ritrovarsi ad affrontare ogni nuova siccità con misure temporanee e con conflitti sulla distribuzione dell’acqua.

Il presidente Alex Vantini ribadisce quindi la necessità di una visione condivisa, evitando contrapposizioni tra territori e settori produttivi.

La crisi idrica, infatti, viene considerata una questione trasversale che coinvolge agricoltura, comunità locali, ambiente e attività economiche. Solo attraverso una strategia comune sarà possibile garantire una gestione più equilibrata dell’acqua e preparare il Veneto alle trasformazioni climatiche in corso.

Redazione

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