Film Festival della Lessinia supera 10mila spettatori

La 32ª edizione della rassegna internazionale di Bosco Chiesanuova registra numeri record tra cinema, incontri, mostre e attività culturali dedicate alla montagna e alle sue comunità

Il Film Festival della Lessinia (FFDL) supera quota 10mila presenze nei primi cinque giorni di programmazione, confermandosi uno degli appuntamenti culturali più partecipati del territorio veronese.

La manifestazione, ospitata a Bosco Chiesanuova, prosegue con risultati importanti la sua 32ª edizione, dedicata alle storie, alle tradizioni e ai modi di vivere nelle montagne di tutto il mondo.

Il direttore artistico Alessandro Anderloni ha tracciato un primo bilancio positivo della rassegna, in attesa della cerimonia finale di premiazione prevista sabato al Teatro Vittoria.

Il pubblico ha premiato un programma capace di unire cinema internazionale, approfondimenti culturali, musica, laboratori e incontri con ospiti provenienti da diversi ambiti.

Bosco Chiesanuova diventa il paese del Festival

Durante i primi giorni dell’evento, la partecipazione ha coinvolto non soltanto le sale cinematografiche, ma l’intero centro abitato.

La Piazza del Festival ha registrato una grande presenza di pubblico durante i concerti serali e i laboratori, mentre la sala dedicata alla sezione Parole Alte ha raggiunto il tutto esaurito per gli appuntamenti in calendario.

Anche le cinque mostre allestite negli spazi pubblici e privati di Bosco Chiesanuova hanno contribuito a trasformare il paese in un vero luogo diffuso della cultura.

La Lessinia è stata raggiunta da spettatori provenienti anche da province lontane, confermando il richiamo nazionale della manifestazione.

Un’iniziativa speciale ha inoltre coinvolto la Casa Circondariale di Verona, dove è stata allestita una sala di proiezione dedicata ai detenuti e alle detenute, che hanno potuto assistere ad alcuni film insieme al pubblico presente al Teatro Vittoria.

Lingua Madre al centro degli incontri culturali

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è il tema della “Lingua Madre”, sviluppato attraverso numerosi incontri e approfondimenti.

Tra gli appuntamenti delle Esplorazioni, giovedì 27 agosto alle 18.30 il Centro Socio Culturale ospiterà l’incontro “Lingue madri e minoranze linguistiche in Europa”.

L’evento è organizzato dal Centro Europe Direct del Comune di Verona, partner del Festival per il premio Lessinia d’Argento dedicato al miglior cortometraggio.

Durante l’incontro saranno presentati la Carta Europea delle Lingue Regionali del Consiglio d’Europa e alcuni esempi di buone pratiche europee per la tutela e valorizzazione delle lingue minoritarie.

Interverranno Francesco Palermo, dell’Università di Verona e dell’Istituto di Studi Federali Comparati di Eurac Research di Bolzano, e Vito Massalongo del Curatorium Cimbricum Veronense. L’incontro sarà moderato da Salmon Magazine.

Architettura alpina e biodiversità tra gli eventi di Parole Alte

La sezione Parole Alte ha proposto inoltre un approfondimento sull’evoluzione dell’architettura di montagna.

Alle 10.30 nella Sala Olimpica si è tenuto l’incontro “Contaminazioni. Dalla Lessinia di pietra all’architettura alpina contemporanea”, organizzato dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Verona.

L’appuntamento è partito dalla presentazione del volume Lessinia di pietra di Vincenzo Pavan, pubblicato dal Parco Naturale Regionale della Lessinia, per analizzare il rapporto tra tradizione costruttiva e nuove prospettive dell’abitare alpino.

Tra i partecipanti Vincenzo Latina, Simone Cola, Alberto Alpago Novello, Giorgio Azzoni e lo stesso Pavan, con il coordinamento di Federica Guerra.

Alle 16 nella Piazza del Festival è stato invece protagonista il tema delle sementi con l’incontro dedicato al libro di Giannandrea Mencini “La battaglia dei semi. Come uscire dai monopoli alimentari”.

L’autore ha approfondito il controllo del mercato globale delle sementi e le esperienze locali che cercano di difendere la biodiversità agricola.

Il programma cinematografico tra grandi storie e montagne

Al Teatro Vittoria prosegue anche il calendario delle proiezioni.

La Retrospettiva ha proposto alle 10 “Piccolo corpo” di Laura Samani, film ambientato alla fine dell’Ottocento che racconta il viaggio di una giovane donna del Friuli Venezia Giulia alla ricerca di una possibilità di riscatto dopo la perdita della figlia.

Nel pomeriggio spazio alla sezione FFDL+ con diversi cortometraggi internazionali, tra cui Ex-tract di Marcel Barelli, The last ranger di Cindy Lee, Presqu’îles di Angèle Vergoni e Sarah Vanhoeck, Jaggu aur Magahari di Sudeep Sohni, Mom di Camille de Vulpillieres e Der hängende Stein di Ivetta Urozhaeva.

Alle 18, per la sezione Montagne italiane, saranno proposti Il tempo della montagna. Architettura alpina in dieci storie di Francesca Molteni e Davide Fois e Quello che resta di Marco D’Agostini.

La serata si concluderà alle 21 con il film in concorso “Radeji zešílet v divočině” di Miro Remo, storia dei gemelli František e Ondřej immersi nella natura della Selva Boema.

Escursioni e laboratori per vivere la Lessinia

Il Festival propone anche attività all’aperto e laboratori esperienziali.

Alle 9 è partito da località Griez l’escursione “Cammino silenzioso”, una meditazione-camminata dedicata al rapporto consapevole con l’ambiente naturale.

Alle 9.30, nella Piazza del Festival, si è tenuto invece il laboratorio pratico “I fermentati”, curato da Roberta Forapan e Silvia Caucchioli della Folaga Rossa, dedicato alla trasformazione degli ortaggi attraverso tecniche di fermentazione.

Il Film Festival della Lessinia conferma così il proprio ruolo di evento culturale capace di unire cinema, territorio e comunità, valorizzando le montagne come luoghi di storia, memoria e futuro.

Redazione

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