Benzina sopra i 2 euro, carburanti in aumento e pressing sul Governo

Il prezzo medio della verde supera la soglia dei due euro sulla rete nazionale, mentre il diesel raggiunge 2,116 euro al litro. Consumatori e imprese chiedono nuovi interventi sulle accise

Il prezzo della benzina torna oltre i due euro al litro sulla rete stradale nazionale, una soglia che non veniva superata da quasi tre anni e che riporta il tema del caro carburanti al centro del confronto politico ed economico. Ancora più elevato il costo medio del diesel, mentre sulle autostrade i prezzi risultano ulteriormente superiori.

La nuova accelerazione arriva in un momento particolarmente delicato. Il 25 agosto scade infatti il taglio temporaneo delle accise sul gasolio, introdotto dal governo per contenere almeno in parte l’impatto dei rincari durante l’esodo estivo. Associazioni dei consumatori e rappresentanti delle imprese chiedono ora di intervenire nuovamente, estendendo le misure anche alla benzina.

A rendere più urgente il confronto è il controesodo estivo, con milioni di spostamenti sulle strade e il conseguente aumento della spesa per le famiglie. Gli effetti dei carburanti più costosi, tuttavia, possono estendersi anche a logistica, trasporto delle merci, agricoltura e turismo.

Benzina oltre 2 euro al litro, quanto costa il diesel

Il quadro emerge dai dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit. Il prezzo medio della benzina sulla rete nazionale ha raggiunto 2,002 euro al litro, mentre quello del gasolio è arrivato a 2,116 euro al litro.

Entrambi i carburanti risultano in aumento rispetto alla rilevazione precedente. La benzina era infatti a 1,997 euro al litro, mentre il diesel aveva già oltrepassato quota 2,1 euro.

Si tratta di valori che riportano la verde verso livelli che non si osservavano da quasi tre anni e che si avvicinano ai picchi registrati nel marzo 2022, nella fase immediatamente successiva allo scoppio della guerra in Ucraina.

Per un pieno da 50 litri, prendendo come riferimento i prezzi medi indicati, la spesa raggiunge circa 100,10 euro per un’auto a benzina e 105,80 euro per una diesel.

Carburanti in autostrada, il pieno diventa ancora più caro

La situazione è ancora più onerosa lungo la rete autostradale. I dati disponibili indicano un prezzo medio self service di 2,077 euro al litro per la benzina, mentre il diesel raggiunge 2,186 euro.

Anche in questo caso viene registrata una crescita rispetto alla giornata precedente. Alle quotazioni medie indicate, 50 litri di benzina costano circa 103,85 euro, mentre per la stessa quantità di gasolio servono circa 109,30 euro.

L’aumento si inserisce in una tendenza già emersa nei giorni precedenti, con le quotazioni dei carburanti tornate sui livelli osservati il 4 agosto, quando il governo aveva deciso di prolungare l’intervento fiscale dedicato al diesel.

Taglio delle accise sul diesel verso la scadenza del 25 agosto

Il provvedimento adottato dall’esecutivo aveva prorogato una riduzione delle accise sul gasolio pari a 17 centesimi al litro, in vigore dal 28 luglio e pensata per coprire il periodo dell’esodo estivo.

La misura aveva un valore di circa 245 milioni di euro. La scelta di concentrarla sul diesel era stata motivata dal maggiore peso di questo carburante su settori strategici come trasporto delle merci e agricoltura.

Il problema è rappresentato adesso dalla combinazione tra la scadenza imminente dell’agevolazione e l’aumento della benzina. Nonostante le richieste di un intervento rapido, al momento non risultano riunioni del Consiglio dei ministri programmate prima di settembre.

Il governo potrebbe comunque essere chiamato a valutare un rafforzamento delle misure qualora le quotazioni continuassero a crescere.

Consumatori chiedono di ridurre le accise anche sulla benzina

Il superamento dei due euro ha provocato una nuova serie di richieste rivolte all’esecutivo. Il Codacons sollecita un ulteriore taglio delle accise che comprenda anche la benzina, sottolineando il rischio di un forte aggravio economico per le famiglie durante il controesodo.

L’Unione Nazionale Consumatori propone invece di portare a 30 centesimi la riduzione applicata al gasolio e di introdurre contemporaneamente un intervento destinato agli automobilisti che utilizzano vetture a benzina.

Pressioni arrivano anche dal mondo delle imprese. Il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, chiede provvedimenti immediati, giudicando insufficienti gli interventi adottati fino a questo momento.

Accise mobili, cosa potrebbe accadere dopo il 25 agosto

Sul tavolo resta anche il meccanismo delle accise mobili, richiamato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il sistema prevede che una parte delle maggiori entrate Iva generate dall’aumento dei prezzi possa essere utilizzata per finanziare una riduzione della tassazione sui carburanti.

L’obiettivo è attenuare almeno parzialmente l’effetto degli incrementi alla pompa. Il governo aveva indicato il 25 agosto come data per il ritorno di questo meccanismo, mantenendo contemporaneamente aperta la possibilità di valutare ulteriori interventi in funzione dell’andamento dei prezzi.

Dalle opposizioni arriva invece la richiesta di misure più durature. La vicepresidente dei senatori del Pd, Beatrice Lorenzin, ha criticato il ricorso a interventi limitati a pochi giorni, chiedendo l’estensione dello sconto alla benzina e un sistema strutturale di accise mobili.

Caro carburanti, rischi anche per logistica e turismo

Il problema non riguarda esclusivamente gli automobilisti impegnati negli spostamenti estivi. Un aumento persistente di benzina e diesel può infatti trasferirsi sui costi sostenuti dalle aziende, in particolare nei settori caratterizzati da un utilizzo intensivo dei trasporti.

Logistica, agricoltura e turismo sono tra i comparti maggiormente esposti, con il rischio che l’incremento dei costi operativi finisca per ripercuotersi anche sui prezzi di beni e servizi.

Confimprenditori segnala una situazione particolarmente difficile per alcune attività produttive, sostenendo che diverse realtà potrebbero trovarsi nella condizione di ridurre o fermare la produzione.

Con la benzina nuovamente sopra i due euro e il diesel ancora più caro, l’attenzione si concentra quindi sulla scadenza del 25 agosto. Le prossime decisioni sulle accise saranno decisive per capire quale impatto avranno i rincari sui consumatori e sulle imprese nelle ultime settimane dell’estate.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Mensa scuola primaria di Pellegrina
La struttura dell’Istituto Comprensivo Fratelli Corrà di Isola della Scala potrà accogliere fino a 70...
anziano ginnastica
Quasi 70 sedi e circa 1.500 partecipanti nell’ultima edizione per l’iniziativa del Comune realizzata con...
Il caldo ha ridotto i visitatori giornalieri, ma la ricettività tiene: Verona supera l’82% di...

Altre notizie