Caldo mette sotto pressione i semafori: impianti monitorati per i guasti

Le temperature elevate possono surriscaldare i componenti elettronici degli impianti. Tecnici al lavoro per i ripristini, mentre la Polizia Locale interviene dopo le segnalazioni

Semaforo

Le temperature particolarmente elevate registrate durante il giorno e nelle ore notturne potrebbero essere all’origine dei malfunzionamenti che stanno interessando alcuni impianti semaforici. La situazione è sotto osservazione da parte della Direzione Infrastrutture viarie e Mobilità, impegnata nel monitoraggio degli impianti e nelle operazioni necessarie a ripristinarne il regolare funzionamento.

Gli interventi tecnici devono però fare i conti anche con la disponibilità dei componenti da sostituire. Le attività di riparazione risultano infatti subordinate alla consegna delle forniture e del materiale necessario, indispensabile per intervenire sugli apparati interessati dalle anomalie.

Semafori e caldo, sotto osservazione i componenti elettronici

Tra le possibili cause dei disservizi viene indicato il forte surriscaldamento degli apparati elettronici installati all’interno degli armadi stradali. Questi ultimi contengono i dispositivi necessari alla gestione e al controllo del funzionamento dei semafori e sono inevitabilmente esposti alle condizioni climatiche esterne.

Il problema non sarebbe rappresentato esclusivamente dai picchi raggiunti nelle ore centrali della giornata. La persistenza di temperature molto alte anche durante la notte riduce infatti la possibilità di disperdere naturalmente il calore accumulato dagli impianti, sottoponendo i componenti elettronici a condizioni di esercizio particolarmente impegnative per periodi prolungati.

Secondo le prove di collaudo, i regolatori elettronici utilizzati dagli impianti risultano certificati per funzionare fino a una temperatura massima di 70 gradi. Il protrarsi dell’ondata di caldo può tuttavia creare condizioni nelle quali il calore presente all’interno degli armadi stradali fatica a dissiparsi completamente prima dell’inizio di una nuova giornata caratterizzata da temperature elevate.

Perché i semafori possono iniziare a lampeggiare

Uno degli effetti visibili di un’anomalia può essere il passaggio del semaforo alla modalità lampeggiante. Questa condizione non rappresenta necessariamente uno spegnimento incontrollato dell’impianto, ma è prevista dal sistema di gestione dei regolatori.

Il lampeggio costituisce infatti una modalità automatica di autoprotezione dei semafori, programmata per attivarsi quando viene rilevata un’avaria a uno dei componenti o quando si verifica lo spegnimento contemporaneo di più lampade orientate nella stessa direzione.

Particolare rilevanza assume il caso delle luci rosse. Qualora più lampade rosse rivolte verso la stessa direzione smettano di funzionare, il regolatore può attivare la modalità di sicurezza per evitare che l’impianto continui a operare in condizioni potenzialmente problematiche per la circolazione.

Il lampeggio costituisce dunque una risposta prevista dalla configurazione tecnica dell’impianto in presenza di determinate anomalie.

Tecnici al lavoro per ripristinare gli impianti semaforici

La Direzione Infrastrutture viarie e Mobilità, dopo aver rilevato i problemi, ha avviato un’attività di monitoraggio dei semafori interessati dai malfunzionamenti. L’obiettivo è procedere con il ripristino degli impianti, compatibilmente con i tempi necessari per ricevere i materiali destinati agli interventi.

Le operazioni assumono particolare importanza in un periodo nel quale il caldo persistente può sottoporre le apparecchiature stradali a uno stress termico continuo. La combinazione tra elevate temperature diurne e notti particolarmente calde può infatti ostacolare il normale raffreddamento dei dispositivi elettronici.

Polizia Locale sul posto in caso di guasti e segnalazioni

Accanto all’attività svolta dai tecnici è previsto l’intervento della Polizia Locale in presenza di guasti o segnalazioni relative agli impianti semaforici. Gli agenti raggiungono il punto interessato dal problema e provvedono successivamente ad attivare il personale tecnico incaricato delle verifiche e delle riparazioni.

Il monitoraggio continuerà quindi parallelamente agli interventi di ripristino. L’attenzione resta concentrata sugli effetti delle temperature estreme sugli impianti semaforici e sulla disponibilità dei componenti necessari per completare le riparazioni.

Redazione

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