Sarebbe stato il centro commerciale Adigeo di Verona uno degli obiettivi presi in considerazione da un 22enne albanese intercettato dalla polizia all’aeroporto Canova di Treviso. Il giovane, arrivato in Italia domenica, è stato fermato nell’ambito di un’attività investigativa e successivamente espulso dal territorio nazionale per ragioni legate alla sicurezza dello Stato e alla prevenzione del terrorismo.
Gli accertamenti avrebbero fatto emergere un interesse del 22enne per contenuti estremisti reperiti online. Secondo quanto riportato dal Gazzettino, il giovane avrebbe seguito nel tempo un percorso di radicalizzazione attraverso internet, entrando in contatto con materiale di matrice estremista.
Gli investigatori avrebbero inoltre raccolto elementi relativi alla sua attenzione verso la costruzione di un ordigno esplosivo. Il 22enne avrebbe cercato informazioni sulle modalità di preparazione e, sempre secondo gli elementi emersi dall’indagine, avrebbe già provveduto ad acquistare una parte del materiale necessario.
Tra le ipotesi prese in esame dagli investigatori ci sarebbe anche quella secondo cui il giovane avrebbe individuato nel Veneto il possibile teatro di un attentato. In questo contesto sarebbe comparso il centro commerciale Adigeo di Verona, indicato come possibile obiettivo.
L’intervento delle forze dell’ordine ha impedito al 22enne di proseguire il viaggio previsto. Dopo l’atterraggio all’aeroporto di Treviso, il giovane avrebbe dovuto raggiungere il Pordenonese, dove era atteso per incontrare alcuni familiari. La polizia lo ha invece intercettato prima che potesse continuare il proprio spostamento.
L’operazione è stata condotta dalla polizia di Stato, con il coinvolgimento della Digos e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso. Gli accertamenti hanno portato all’adozione del provvedimento di espulsione, motivato da esigenze di sicurezza nazionale e di prevenzione del terrorismo.
Stefani: «Intervenuti prima che diventasse una minaccia»
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso il proprio ringraziamento agli operatori impegnati nell’attività investigativa.
Stefani ha sottolineato la professionalità e la rapidità dimostrate dagli uomini e dalle donne della polizia di Stato, con un riferimento particolare alla Digos e all’Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso.
Secondo il presidente regionale, l’operazione avrebbe consentito di intervenire tempestivamente, prima che la minaccia ipotizzata potesse concretizzarsi. Stefani ha parlato del rischio che l’azione progettata potesse trasformarsi in «un pericolo e in una probabile strage in un centro commerciale», richiamando quello che, secondo gli elementi dell’indagine, sarebbe stato nelle intenzioni del soggetto espulso.
Il caso resta quindi al centro degli accertamenti investigativi, mentre il provvedimento adottato nei confronti del 22enne ha impedito il suo ingresso e la permanenza sul territorio italiano.
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