Danza internazionale all’Estate Teatrale Veronese con Peeping Tom e Momix

Il Teatro Romano ospita tre grandi protagonisti della scena contemporanea: un viaggio tra corpo, tecnologia, natura e nuove forme espressive

teatro romano verona

Il festival propone un percorso dedicato al movimento e alla sperimentazione all’interno del progetto artistico (H)EARTH OF GLASS – Tradizione e sperimentazione in dialogo aperto al mondo, portando sul palco del Teatro Romano alcune delle compagnie più innovative della scena mondiale.

Tre spettacoli affidati a importanti realtà della performance internazionale esplorano il corpo come strumento di ricerca, trasformazione e confronto tra linguaggi differenti.

Ad aprire la sezione dedicata alla danza sarà la compagnia belga Peeping Tom con Diptych (The Missing Door e The Lost Room), in programma il 14 e 15 luglio alle 21.30 al Teatro Romano. La creazione porta la firma di Gabriela Carrizo e Franck Chartier e rappresenta uno degli esempi più riconosciuti del teatrodanza contemporaneo.

Lo spettacolo unisce movimento, teatro e suggestioni cinematografiche, costruendo una narrazione sospesa tra memoria, desiderio e percezione. La compagnia porta in scena un universo nel quale realtà e immaginazione si intrecciano, trasformando lo spazio teatrale in un luogo vicino alla dimensione del sogno e dell’inconscio.

Il rapporto tra corpo e gravità con Yoann Bourgeois

Il secondo appuntamento sarà affidato alla Yoann Bourgeois Art Company, che il 20 e 21 luglio alle 21.30 presenterà al Teatro Romano The Infinite Approach.

Lo spettacolo nasce dalla ricerca del coreografo, regista e interprete francese Yoann Bourgeois sul rapporto tra corpo, equilibrio e sospensione. Attraverso danza, musica dal vivo ed elementi ispirati al linguaggio circense, la performance indaga il movimento come spazio di possibilità e riflessione sull’esperienza umana.

La gravità diventa il punto di partenza per una ricerca artistica che racconta fragilità, tentativi, cadute e nuove possibilità di equilibrio.

Bourgeois ha sviluppato questo percorso nell’arco di oltre quindici anni, concentrandosi sul momento in cui il corpo sembra sfidare le leggi fisiche e raggiungere una condizione di sospensione.

Sul palco sarà accompagnato dall’artista Yurié Tsugawa e dal pianista Matteo Bevilacqua, impegnato nell’esecuzione di brani di Schubert, Bach e Satie.

I Momix chiudono il programma della danza

A concludere il ciclo di appuntamenti saranno i MOMIX, protagonisti dal 27 luglio all’8 agosto alle 21.30 con Botanica – Season 2, ideato e diretto da Moses Pendleton.

La storica compagnia statunitense torna a Verona con uno spettacolo che mette in relazione il corpo umano e il mondo naturale attraverso danza, illusioni visive e teatro d’immagine.

La ricerca dei MOMIX, attiva da oltre quarant’anni, continua a esplorare il confine tra realtà e fantasia attraverso una scena costruita su movimento, luce e trasformazione.

Il percorso proposto dall’Estate Teatrale Veronese unisce così tre differenti visioni artistiche: il corpo come memoria e racconto nei Peeping Tom, il corpo come ricerca dell’equilibrio in Yoann Bourgeois e il corpo come elemento in continua metamorfosi nei MOMIX.

La danza incontra la città

Prima degli spettacoli al Teatro Romano, Verona ospita anche Attraversamenti, progetto partecipativo ideato da Silvia Gribaudi e Chiara Frigo.

L’iniziativa, in programma dal 13 luglio in piazza Bra, porta la danza negli spazi urbani attraverso momenti di incontro, dialogo e partecipazione collettiva. L’obiettivo è trasformare la città in un luogo di condivisione attraverso il movimento e la relazione tra persone.

Un ulteriore legame con il territorio arriva dalla collaborazione tra Peeping Tom e l’artista veronese Solimano Pontarollo, coinvolto nel progetto Diptych. Attore e regista, Pontarollo porta nell’esperienza internazionale della compagnia il contributo della scena culturale locale.

Un festival tra tradizione e innovazione

L’assessora alla Cultura del Comune di Verona Marta Ugolin ha sottolineato il valore della presenza di compagnie come Peeping Tom, Yoann Bourgeois Art Company e MOMIX, considerate esempi di eccellenza della creazione contemporanea.

Il direttore artistico Fabrizio Arcuri ha evidenziato come la danza rappresenti uno dei linguaggi più capaci di raccontare il presente, mettendo in discussione le forme tradizionali dello spettacolo senza perdere il rapporto con il gesto e con il pubblico.

L’Estate Teatrale Veronese conferma così la propria vocazione internazionale, trasformando la tradizione in un punto di partenza per nuove forme artistiche e nuovi modi di interpretare la scena.

Redazione

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