Verona aggiorna il Piano degli interventi per ridurre il rischio sismico

La Variante 59 introduce nuove norme urbanistiche basate sullo studio di microzonazione sismica di terzo livello esteso a tutto il territorio comunale

Comune di Verona

La Giunta comunale di Verona ha approvato la proposta di Variante n. 59 al Piano degli Interventi, che ora approda in Consiglio comunale con l’obiettivo di integrare nella pianificazione urbana le più recenti conoscenze sulla sismicità del territorio.

Il provvedimento introduce nelle Norme tecniche operative (NTO) un nuovo articolo dedicato alla riduzione del rischio sismico, recependo le indicazioni contenute nello studio di microzonazione sismica di terzo livello realizzato per l’intero territorio comunale.

La variante rappresenta un passaggio strategico per adeguare gli strumenti urbanistici di Verona agli attuali standard di sicurezza e per orientare future progettazioni con criteri più consapevoli.

Lo studio di microzonazione sismica alla base della variante

La Variante 59 nasce dall’esigenza di dare attuazione al Documento del Sindaco approvato dal Consiglio comunale nel settembre 2023, che aveva individuato come prioritaria l’integrazione nel Piano degli Interventi degli studi di microzonazione sismica di secondo e terzo livello.

Tali approfondimenti sono previsti dal DPR 380/2001 per i Comuni classificati in zona sismica 2, categoria nella quale Verona è stata inserita con la delibera della Giunta regionale del Veneto n. 244 del 9 marzo 2021. La riclassificazione ha riconosciuto per l’intero territorio comunale una condizione di media-alta sismicità, rendendo necessario un aggiornamento degli strumenti di analisi e pianificazione.

Lo studio di terzo livello ha ampliato il lavoro già avviato nel 2017 con la prima analisi di microzonazione, inizialmente concentrata sul centro storico e sulle aree interessate da trasformazioni urbanistiche.

Analisi più approfondite per conoscere la risposta del territorio

Il nuovo studio ha esteso il livello massimo di approfondimento all’intero territorio comunale, attraverso una serie di indagini geognostiche e geofisiche nelle zone considerate più rilevanti.

Le attività hanno permesso di elaborare un quadro più dettagliato della risposta sismica locale, individuando eventuali fenomeni di amplificazione del movimento generato da un terremoto.

Le informazioni raccolte consentiranno di migliorare le scelte urbanistiche e fornire indicazioni più precise per la progettazione degli interventi edilizi e per gli eventuali adeguamenti delle strutture esistenti.

Un percorso condiviso con enti e territori

L’iter che ha portato alla proposta di adozione della Variante 59 è stato accompagnato da una fase di confronto con enti pubblici territoriali e soggetti interessati.

Il percorso di concertazione è iniziato il 17 giugno 2025 e si è concluso il 18 luglio 2025, raccogliendo complessivamente cinque contributi.

Successivamente, il 2 settembre 2025, è arrivato il parere sismico favorevole previsto dall’articolo 89 del DPR 380/2001.

Anche le Circoscrizioni coinvolte hanno espresso valutazioni positive: la Prima Circoscrizione il 24 settembre 2025, la Terza Circoscrizione il 15 ottobre 2025 e l’Ottava Circoscrizione il 10 novembre 2025. La Settima Circoscrizione ha preso atto della variante senza presentare osservazioni.

Il nuovo articolo 31 bis nelle Norme tecniche operative

La modifica principale introdotta dalla Variante 59 riguarda l’inserimento dell’articolo 31 bis nelle Norme tecniche operative del Piano degli Interventi.

La nuova disposizione recepisce i risultati dello studio di microzonazione sismica di terzo livello e introduce criteri utili a integrare la sicurezza sismica nella pianificazione urbanistica generale del Comune di Verona.

Secondo l’amministrazione, il documento tecnico rappresenta uno strumento fondamentale per supportare le decisioni future, garantendo una maggiore attenzione alla sicurezza del patrimonio edilizio e alla tutela della popolazione.

La posizione dell’amministrazione comunale

La vicesindaca e assessora alla Pianificazione Territoriale Barbara Bissoli ha sottolineato il valore del provvedimento, evidenziando come la sicurezza sismica non debba essere considerata un semplice adempimento burocratico, ma una responsabilità verso cittadini e future generazioni.

“La variante consiste nell’introduzione di un nuovo articolo nelle norme tecniche operative del Piano degli Interventi con cui, dopo un intenso confronto con la Regione Veneto, vengono recepite nella pianificazione urbanistica comunale le indicazioni dello studio di Microzonazione Sismica di III livello” ha dichiarato Bissoli.

Secondo l’assessora, l’analisi tecnica permette di descrivere in modo dettagliato la risposta sismica del territorio e offre informazioni essenziali per una pianificazione urbana più sicura, oltre a indirizzare la progettazione degli interventi di adeguamento degli edifici.

Redazione

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