La lunga fase di caldo estremo che ha interessato Verona, il Veneto e gran parte dell’Europa è ormai vicina alla conclusione. Dopo settimane caratterizzate da temperature elevate e condizioni di forte disagio fisico, una nuova configurazione atmosferica porterà un cambiamento significativo, con l’arrivo di correnti più fresche provenienti dai quadranti nord-occidentali.
La Protezione civile della Regione Veneto ha emesso un’allerta gialla per rischio idrogeologico e temporali, coinvolgendo anche il territorio veronese. Il provvedimento si inserisce in un quadro meteorologico in evoluzione, nel quale il passaggio da una fase dominata dal caldo africano a una più instabile potrebbe favorire fenomeni intensi e improvvisi.
Nei giorni più caldi le temperature massime in pianura hanno raggiunto valori compresi tra 36 e 38 gradi, con punte locali vicine ai 39 gradi. Una situazione che ha provocato condizioni di disagio particolarmente elevate per la popolazione, soprattutto nelle ore centrali della giornata, quando il caldo ha raggiunto la massima intensità.
Il cambiamento atmosferico è iniziato con i primi segnali di peggioramento e proseguirà con maggiore evidenza. Sono previsti rovesci e temporali soprattutto nelle aree montane e pedemontane del Veneto, mentre sull’alta pianura, in particolare nella parte occidentale della regione, i fenomeni potranno risultare più localizzati. Non sono esclusi episodi di forte intensità con raffiche di vento, precipitazioni improvvise e possibili grandinate, che potrebbero interessare anche la provincia di Verona.
La giornata di mercoledì viene indicata come il momento più delicato della settimana. L’arrivo di un fronte freddo di origine nord-atlantica determinerà infatti un aumento dell’instabilità atmosferica su gran parte del territorio regionale. Il contrasto tra l’aria molto calda accumulata nei giorni precedenti e il nuovo afflusso più fresco potrà favorire lo sviluppo di temporali localmente intensi.
L’assessora regionale Elisa Venturini ha spiegato che il monitoraggio della situazione prosegue attraverso il coordinamento con i centri funzionali della Protezione civile. L’obiettivo è seguire l’evoluzione del fronte atmosferico e garantire attenzione nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni temporaleschi.
In vista del peggioramento, le autorità invitano i cittadini a mantenere comportamenti prudenti. Durante i temporali è consigliato evitare sottopassi e zone che possono essere soggette ad allagamenti, oltre a non sostare sotto alberi o strutture esposte in caso di forte vento. Particolare attenzione viene richiesta anche alla sicurezza di oggetti e strutture che potrebbero essere danneggiati dalle raffiche o dalla grandine.
Sul fronte delle temperature, il sollievo dal caldo sarà progressivo. Il disagio fisico resterà ancora elevato fino a martedì, ma inizierà a diminuire già da mercoledì a partire dalle zone montane, per poi attenuarsi ulteriormente nella giornata di giovedì. Il calo termico interesserà gradualmente tutto il Veneto, riportando condizioni più vicine alla normalità stagionale.
A partire da giovedì 2 luglio è atteso un miglioramento più stabile grazie alla possibile espansione dell’Anticiclone delle Azzorre verso il Mediterraneo. Questo nuovo scenario favorirà un ricambio della massa d’aria e una definitiva attenuazione dell’ondata di calore che ha caratterizzato la fine di giugno.
Le temperature massime dovrebbero infatti portarsi su valori più contenuti, con punte previste intorno ai 30-32 gradi, rendendo il clima più sopportabile rispetto agli estremi registrati nei giorni precedenti. La fase di forte caldo lascia quindi spazio a un periodo caratterizzato da maggiore variabilità, con un’attenzione particolare agli eventi temporaleschi nella fase di transizione.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.