Novità per gli artisti di strada: le autorità locali hanno aggiornato il regolamento comunale, introducendo strumenti più severi contro chi non rispetta le norme, compreso il sequestro di strumenti musicali e amplificatori. Le modifiche, discusse in commissione a Palazzo Barbieri, puntano a garantire maggiore flessibilità nella gestione delle postazioni e degli orari, con possibilità per la giunta di apportare variazioni senza dover ripetere iter complessi.
Le nuove disposizioni approderanno domani in consiglio comunale, con eventuali rinvii per armonizzare il regolamento locale con le norme nazionali e regionali sulle attività rumorose.
Dal primo agosto 2024, data di attivazione della piattaforma Open Stage, sono stati registrati 992 artisti, di cui 97 solo nel 2026, con 7.690 esibizioni prenotate tra cui oltre 2 mila nell’ultimo anno. Le principali location includono il Ponte di Castelvecchio, Castel San Pietro, Cortile Mercato Vecchio, piazza dei Signori, Porta Borsari e l’Arco dei Gavi. Piazza Bra è esclusa a causa della concentrazione di eventi annuali, mentre l’obiettivo è estendere le performance anche fuori dal centro storico, nelle altre circoscrizioni.
Le modifiche prevedono una classificazione precisa delle emissioni acustiche, distinguendo tra postazioni con musica amplificata a bassa, media o alta potenza (5–30 watt), esibizioni acustiche non amplificate e performance vocali o di mimo. L’obiettivo è tutelare residenti e artisti che rispettano le regole, come sottolinea il consigliere Giacomo Cona, promotore di un emendamento tecnico.
Il sistema sanzionatorio è stato rafforzato: la Polizia locale può confiscare gli strumenti in tre casi principali: artista non registrato, esibizione fuori dalle postazioni autorizzate, utilizzo di amplificatori oltre i limiti consentiti.
Dal 2024, sono state registrate 175 violazioni, spesso segnalate dai residenti. Di queste, 33 hanno coinvolto minori tra i 15 e 17 anni, prevalentemente ragazzi romeni provenienti dalla Lombardia, che si esibivano con finti violini e basi preregistrate in vie centrali come via Mazzini e corso Porta Borsari. Secondo il comandante della Polizia locale, Luigi Altamura, le multe da 25 a 500 euro si sono dimostrate poco efficaci, mentre il sequestro degli strumenti costituisce un deterrente reale contro le esibizioni abusive.
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