Nuovo avanzamento per il progetto del filobus a Verona. La Giunta comunale ha approvato l’istanza di verifica per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativa alla variante presentata da Amt3, necessaria per avviare il primo stralcio funzionale del sistema, con focus sul quadrante sud della città.
Si tratta di un passaggio tecnico ma fondamentale, che apre la strada alla messa in esercizio progressiva della rete filoviaria, senza modificare l’impianto generale già approvato.
Il progetto: due linee e oltre 11 chilometri di rete
Il piano complessivo prevede la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico articolato su due linee principali per oltre 11 chilometri, collegando punti strategici della città come la Genovesa, la stazione di Porta Nuova, lo stadio Bentegodi e Borgo Roma.
Oltre ai tracciati, il progetto include infrastrutture fondamentali: sottopassi, sottostazioni elettriche, deposito e centro di controllo, insieme alla fornitura dei primi mezzi filoviari. L’obiettivo è costruire una rete moderna in grado di integrare e potenziare il trasporto pubblico locale.
Attivazione progressiva: come cambia il piano
La variante introduce una novità rilevante: l’avvio del servizio per fasi successive, anziché in un’unica soluzione. In particolare, si punta ad attivare inizialmente tre collegamenti principali:
- stazione Porta Nuova – stadio Bentegodi
- stazione – Borgo Roma
- stazione – Genovesa
Questa modalità consentirà di rendere operativa una parte significativa della rete in anticipo, mantenendo invariati tracciati e caratteristiche tecniche già approvate.
Impatto su traffico e ambiente sotto valutazione
L’attivazione per stralci comporta però alcune differenze nella gestione dei flussi urbani. In una prima fase, infatti, il sistema si appoggerà sui parcheggi esistenti, senza poter contare subito sui parcheggi scambiatori previsti nel progetto completo.
Per questo motivo, la variante sarà sottoposta a nuove verifiche ambientali. Particolare attenzione sarà dedicata a qualità dell’aria, inquinamento acustico e traffico, elementi chiave per valutare la sostenibilità dell’intervento nel breve periodo.
Mobilità sostenibile al centro della strategia
L’attivazione del filobus rappresenta un tassello importante nelle politiche urbane. L’obiettivo è ridurre il traffico privato e migliorare l’efficienza del trasporto pubblico, offrendo un’alternativa più sostenibile per gli spostamenti quotidiani.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia di trasformazione della mobilità cittadina, orientata a soluzioni meno impattanti e più integrate con il tessuto urbano.
Un passo operativo verso l’entrata in funzione
Con l’approvazione della variante, Verona compie un ulteriore passo verso la realizzazione del sistema filoviario. L’avvio del primo lotto nel quadrante sud segna l’inizio concreto della fase operativa, destinata a evolversi nei prossimi mesi con il completamento della rete.
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