Pnrr, corsa finale per Verona: il 30% dei lavori ancora da chiudere

Entro il 30 giugno la scadenza del Piano: città avanti ma sotto pressione, provincia quasi al traguardo

Arsenale Verona

Il conto alla rovescia per il Piano nazionale di ripresa e resilienza è entrato nella fase decisiva. Entro il 30 giugno tutti i progetti finanziati dovranno risultare completati, collaudati e operativi, pena la perdita dei fondi europei. In questo scenario, Verona si presenta con una situazione avanzata ma ancora impegnativa, con circa il 30% degli interventi da ultimare.

Nel capoluogo scaligero il valore complessivo degli investimenti Pnrr raggiunge i 79,2 milioni di euro, destinati a una pluralità di ambiti strategici: dalla rigenerazione urbana alla digitalizzazione, passando per mobilità sostenibile, sociale e istruzione. Alla fine del 2025 oltre la metà delle risorse risultava già spesa, mentre nei primi mesi del 2026 si è registrata un’accelerazione significativa che ha portato l’avanzamento complessivo intorno al 70%.

Secondo l’amministrazione comunale, i principali progetti risultano ben avviati. La macchina organizzativa ha intensificato il lavoro per rispettare i tempi europei, puntando a trasformare gli investimenti in opere concluse entro la scadenza. Le iniziative legate al digitale e al sociale mostrano uno stato più avanzato, mentre anche le opere pubbliche procedono secondo cronoprogramma, pur con alcune criticità legate alla complessità delle procedure.

Sul fronte della digitalizzazione, gli interventi hanno riguardato la trasformazione dei servizi comunali. Tra i progetti principali figurano la migrazione al cloud di 17 servizi, ancora in corso, e la realizzazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati, ormai in fase conclusiva. Già attivo invece il nuovo sito istituzionale con servizi digitali integrati, insieme alle piattaforme App IO, PagoPA e notifiche digitali. Restano da completare gli interventi sulla cybersecurity e sulla rete di facilitazione digitale.

Importanti progressi anche nella transizione ecologica. Il rinnovo del trasporto pubblico locale passa attraverso l’introduzione di autobus elettrici: una parte della flotta è già stata consegnata, mentre ulteriori mezzi sono in arrivo. Sul piano della mobilità dolce, alcune piste ciclabili sono state concluse, mentre altre risultano ancora in costruzione, contribuendo alla ridefinizione degli spazi urbani.

La quota più consistente delle risorse si concentra però sulla rigenerazione urbana. Tra gli interventi principali spicca la riqualificazione dell’ex Arsenale asburgico, con lavori in corso e conclusione prevista entro giugno. Si tratta di uno dei progetti simbolo dell’intero programma, affiancato dal recupero dell’area di Forte Santa Caterina e da numerose iniziative di edilizia residenziale sociale, in particolare nei quartieri di Borgo Roma e Tombetta.

Alcune opere sono già state completate, come il Parco della Cultura Urbana e il Parco Santa Teresa, oltre al centro polisportivo Avesani. Tuttavia, per portare a termine i progetti più complessi, il Comune ha dovuto integrare le risorse con fondi propri, segno delle difficoltà incontrate nella realizzazione degli interventi.

Sul versante sociale, il Pnrr ha sostenuto programmi rivolti a categorie fragili. Sono stati attivati percorsi per l’autonomia delle persone con disabilità, soluzioni di housing temporaneo e servizi di accoglienza, tra cui il centro Camploy. Gran parte di questi progetti risulta già operativa, mentre le ultime iniziative riguardano soluzioni abitative per anziani.

Le principali criticità segnalate riguardano la burocrazia, in particolare le procedure di rendicontazione, che hanno rallentato in alcuni casi l’avanzamento dei lavori. Nonostante questo, l’amministrazione mantiene un cauto ottimismo sul rispetto delle scadenze, pur ipotizzando la possibilità di ulteriori proroghe a livello nazionale.

Se in città la sfida resta aperta, la situazione in provincia appare più rassicurante. Qui il programma Pnrr per l’edilizia scolastica è stato quasi interamente completato, con circa il 90% degli interventi già collaudati. Gli investimenti hanno superato i 28 milioni di euro, distribuiti su 19 progetti che hanno interessato scuole superiori in tutto il territorio.

Tra le opere più rilevanti figurano interventi di adeguamento sismico, miglioramento energetico e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Sono in fase di ultimazione le nuove palestre e restano pochi cantieri da avviare o concludere. Il territorio veronese si colloca così tra i più avanzati nell’attuazione del Piano, grazie a una gestione organizzativa che ha coinvolto istituzioni scolastiche e amministrative.

Nel complesso, Verona si trova in una fase cruciale: trasformare rapidamente i cantieri aperti in risultati concreti. Le prossime settimane saranno determinanti per rispettare gli impegni europei e garantire la piena operatività degli interventi finanziati.

Redazione

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