Le cosiddette “passeggiate per la sicurezza” promosse da esponenti di Forza Nuova approdano anche a Verona, aprendo un acceso dibattito pubblico. L’iniziativa, già diffusa in altre aree del Veneto, è stata recentemente organizzata anche in città, con una prima uscita nella zona di Porta Vescovo.
A promuoverla è Luca Castellini, vice segretario nazionale del movimento, che ha annunciato ulteriori appuntamenti, tra cui una prossima tappa in via dei Mutilati. L’obiettivo dichiarato è quello di presidiare il territorio urbano attraverso la presenza fisica, con l’intento di contrastare degrado e insicurezza.
Critiche e proteste dal mondo politico e associativo
L’iniziativa ha suscitato forti reazioni. Sinistra Italiana ha definito queste attività “ronde squadriste”, esprimendo preoccupazione per possibili derive discriminatorie e per il richiamo a ideologie del passato.
Il segretario provinciale Luca Perini ha chiesto l’intervento delle autorità, sottolineando che concedere spazio pubblico a movimenti ritenuti portatori di messaggi divisivi sarebbe incompatibile con i valori costituzionali.
Alle critiche politiche si è aggiunta una mobilitazione più ampia: oltre quaranta realtà tra associazioni, sindacati e organizzazioni del terzo settore hanno firmato una lettera indirizzata a prefetto e questura.
La richiesta di intervento alle istituzioni
Nel documento, il comitato promotore evidenzia come queste iniziative possano rappresentare atti percepiti come intimidatori, chiedendo che vengano valutate attentamente sotto il profilo della sicurezza pubblica.
Viene inoltre ribadito un principio centrale: la gestione dell’ordine pubblico spetta esclusivamente alle forze dell’ordine, senza deleghe a soggetti esterni. Secondo i firmatari, qualsiasi attività che possa entrare in contrasto con questo ruolo dovrebbe essere limitata o vietata.
La posizione degli organizzatori
Di fronte alle critiche, Luca Castellini ha difeso l’iniziativa, precisando che le “passeggiate” vengono regolarmente comunicate alle autorità competenti. Ha inoltre sottolineato che i partecipanti non svolgono attività di controllo diretto sulle persone.
Secondo gli organizzatori, si tratta di una forma di presenza sul territorio per evidenziare situazioni di disagio urbano. Castellini ha anche collegato il tema della sicurezza a quello delle politiche migratorie, indicando in queste ultime una delle cause delle criticità segnalate.
Un clima di tensione in vista dei prossimi appuntamenti
L’annuncio di nuove “passeggiate” nel centro cittadino rischia di alimentare ulteriormente il confronto. La possibilità che le iniziative si svolgano in aree centrali come via dei Mutilati aumenta l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica.
Il tema della sicurezza urbana si intreccia così con questioni politiche e sociali più ampie, dando vita a un dibattito destinato a proseguire nei prossimi giorni.
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