Prosegue lo stato di agitazione della polizia locale di Villafranca, con una nuova giornata di sciopero fissata per il prossimo 15 aprile. A proclamare la mobilitazione è il sindacato Diccap–Sulpm, che descrive una situazione interna al Corpo sempre più critica e difficile da sostenere sul piano operativo.
Alla base della protesta vi è soprattutto la carenza di organico, indicata come uno dei principali fattori di difficoltà. Secondo il sindacato, la progressiva riduzione del personale avrebbe compromesso la capacità di garantire un servizio efficiente, anche alla luce della gestione condivisa con il Comune di Povegliano Veronese. Un contesto che richiede risorse adeguate e un’organizzazione solida per coprire due territori distinti.
Tra gli elementi ritenuti più problematici emerge anche l’uscita del vicecomandante, figura chiave per il coordinamento delle attività quotidiane. La sua assenza viene considerata un ulteriore fattore di instabilità, in quanto incide direttamente sulla gestione delle pattuglie e sulla pianificazione dei servizi.
Nel documento diffuso dal Diccap–Sulpm vengono evidenziate numerose criticità strutturali. L’assenza di un piano di assunzioni adeguato rappresenta uno dei punti centrali della contestazione, insieme alla mancanza di interventi ritenuti concreti da parte dell’amministrazione comunale. A questo si aggiungono problematiche legate alle condizioni di lavoro, che comprendono il mancato riconoscimento di alcune indennità, difficoltà nella gestione dei turni e disparità di trattamento tra gli operatori.
Ulteriori criticità riguardano gli strumenti e le dotazioni: il sindacato segnala infatti carenze nei mezzi di servizio e nelle forniture di equipaggiamento, includendo anche elementi essenziali come la divisa estiva. Questioni che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, incidono non solo sul benessere del personale ma anche sull’efficacia complessiva dell’attività svolta sul territorio.
Il quadro delineato viene definito “gravemente compromesso”, tanto da rendere lo sciopero una scelta obbligata. L’iniziativa del 15 aprile viene presentata come un’azione necessaria per richiamare l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete e tempestive.
La mobilitazione si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà organizzative che coinvolgono diversi corpi di polizia locale, ma nel caso di Villafranca assume contorni particolarmente urgenti per via della gestione associata del servizio e della carenza di figure chiave.
In attesa di eventuali sviluppi, lo sciopero rappresenta dunque un momento di forte tensione tra personale e amministrazione, con implicazioni dirette sulla qualità dei servizi garantiti ai cittadini e sulla sicurezza del territorio.
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