Il turismo veronese compie un passo avanti verso l’accessibilità con la presentazione della prima guida dedicata al turismo inclusivo nel territorio scaligero. L’iniziativa, promossa da Federalberghi Garda Veneto, è stata illustrata ufficialmente a Cavaion Veronese e rappresenta una novità significativa nel panorama nazionale dell’accoglienza turistica.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere un modello di ospitalità capace di superare le barriere, rendendo il territorio più accessibile a ogni tipo di visitatore. La guida si propone infatti come uno strumento concreto per migliorare i servizi destinati a turisti con esigenze specifiche, valorizzando esperienze e buone pratiche già presenti tra le strutture ricettive del territorio.
Alla presentazione ha partecipato anche la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa. All’evento erano presenti numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, a conferma dell’interesse crescente verso un tema che coinvolge direttamente lo sviluppo turistico e sociale delle destinazioni.
L’idea alla base del progetto è quella di trasformare l’intera area veronese in una destinazione realmente inclusiva, capace di accogliere visitatori con differenti necessità. L’approccio non riguarda soltanto la città, ma coinvolge un territorio più ampio che comprende il Lago di Garda, le zone montane e l’entroterra, creando una rete di servizi e strutture pensate per garantire un’esperienza turistica accessibile.
La guida, coordinata dal direttore di Federalberghi Garda Veneto Mattia Boschelli e sostenuta dal presidente Ivan De Beni, non si presenta come una semplice brochure informativa. Si tratta piuttosto di un documento operativo, pensato per diffondere conoscenze, indicazioni tecniche e linee guida utili agli operatori del settore turistico.
Uno dei concetti centrali del progetto riguarda il passaggio da un’idea tradizionale di ospitalità a un modello più evoluto di accoglienza. Questo cambiamento implica una maggiore attenzione alle esigenze specifiche dei visitatori, con l’obiettivo di creare ambienti e servizi capaci di garantire autonomia, sicurezza e comfort.
Secondo l’assessore al turismo di Cavaion Veronese Enrico Gastaldelli, negli ultimi anni il settore ha attraversato una fase di trasformazione significativa. La pandemia ha accelerato la necessità di ripensare l’offerta turistica, portando operatori e istituzioni a sviluppare nuovi strumenti e competenze per rispondere alle esigenze dei viaggiatori contemporanei.
In questa prospettiva, l’accessibilità non può più essere affidata soltanto alla sensibilità individuale degli operatori. Occorre invece un approccio strutturato, capace di integrare competenze tecniche, progettazione degli spazi e formazione del personale. La guida nasce proprio con l’intento di favorire questa evoluzione culturale all’interno del sistema turistico.
Un altro aspetto centrale riguarda la visione ampia del concetto di inclusività. Come evidenziato durante il convegno di Bardolino dal consigliere con delega all’inclusione Niki Leonetti, il turismo accessibile non deve essere limitato esclusivamente alle persone con disabilità permanenti.
L’accoglienza inclusiva coinvolge infatti una platea molto più ampia di visitatori. Tra questi rientrano famiglie con esigenze particolari, accompagnatori, persone con disabilità temporanee o con ridotta mobilità, ma anche turisti della terza età, una fascia della popolazione in costante crescita nel mercato turistico internazionale.
In questa prospettiva, il progetto si propone di superare l’idea tradizionale delle cosiddette “camere speciali”, spesso isolate dal resto dell’offerta ricettiva. L’obiettivo è invece quello di integrare l’accessibilità nella progettazione complessiva delle strutture, rendendo i servizi fruibili da tutti senza distinzione.
La guida rappresenta quindi uno strumento di orientamento per gli operatori del settore, ma anche un punto di partenza per sviluppare nuove politiche di inclusione nel turismo. L’iniziativa mira a rafforzare la competitività del territorio veronese, offrendo un modello di accoglienza che tenga conto delle diverse esigenze dei viaggiatori.
Nel panorama turistico contemporaneo, l’accessibilità è sempre più considerata un fattore strategico di sviluppo, capace di ampliare il pubblico dei visitatori e migliorare la qualità complessiva dell’offerta. Con questo progetto, Verona e il territorio del Garda si candidano a diventare un laboratorio nazionale per il turismo inclusivo, promuovendo un’idea di viaggio realmente aperta a tutti.
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