Bivacco a palazzo Barbieri: polemiche sul decoro urbano a Verona

Scatta la protesta politica dopo la segnalazione di senzatetto accampati davanti al municipio. L’amministrazione difende l’intervento dei servizi sociali

Palazzo Barbieri

A Verona è di nuovo scontro politico sul tema del decoro urbano, questa volta per un episodio che ha coinvolto Palazzo Barbieri, sede del Comune, dove alcuni senzatetto si sarebbero accampati sulle scale laterali dell’edificio, in piena Piazza Brà. L’episodio ha acceso il dibattito cittadino, attirando le critiche dell’opposizione e mettendo sotto pressione la giunta comunale, accusata di inadeguatezza nella gestione delle fragilità sociali.

La segnalazione è partita da Marco Padovani, deputato di Fratelli d’Italia, che ha parlato di una scena “non degna di Verona” e ha definito inaccettabile che l’ingresso laterale del municipio si trasformi in un bivacco. Padovani ha ribadito che il decoro non è solo una questione estetica, ma un elemento centrale per la qualità della vita urbana, chiedendo interventi strutturali per restituire dignità sia al luogo sia alle persone in difficoltà.

Toni ancora più duri sono arrivati da Massimiliano Urbano, coordinatore provinciale di Buona Destra Verona, che ha colto l’occasione per attaccare duramente l’attuale amministrazione. Urbano ha parlato di “sfregio delle istituzioni” e di una gestione “da anime belle” incapace di affrontare la realtà. Nel suo intervento ha anche chiesto le dimissioni dell’assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi, accusandola di “manifesta inadeguatezza” e sostenendo che la situazione sia ormai “scappata di mano”.

Dall’altra parte, l’amministrazione comunale ha fornito una versione dettagliata dei fatti, spiegando che l’episodio riguarda una coppia proveniente da Napoli, già conosciuta dalle forze dell’ordine. In precedenza, i due erano già stati allontanati dall’Arena e, successivamente, anche dalla scalinata del municipio, dove si erano nuovamente sistemati. Secondo quanto riferito dal Comune, la polizia locale e il Pronto Intervento Sociale (Pis) sono intervenuti più volte, cercando di assistere la coppia e offrire un percorso di aiuto.

Il caso si è rivelato particolarmente complesso sul piano sanitario: la donna avrebbe rifiutato qualunque tipo di sostegno, rendendo necessario l’intervento di un’ambulanza e di un’auto medica. Le autorità hanno inoltre ipotizzato che possano esserci fragilità psichiatriche dietro il comportamento della coppia. Il Comune ha assicurato che, al termine dell’assistenza necessaria, si procederà con un rientro assistito verso la città di provenienza.

Nel frattempo, però, le immagini del bivacco di fronte al municipio hanno già fatto il giro dei social e alimentato la polemica sul degrado del centro cittadino, riaccendendo il dibattito su come le città debbano gestire l’emergenza abitativa e la marginalità sociale senza sacrificare la sicurezza e il rispetto degli spazi pubblici.

Il confronto tra emergenza sociale e tutela del decoro urbano si conferma dunque un nodo irrisolto nella politica cittadina, che rischia di polarizzarsi ulteriormente in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi.

Redazione

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