A Verona la cultura si gioca. Il nuovo videogioco digitale xFormal, presentato nei giorni scorsi al Museo di Storia Naturale, porta il patrimonio archeologico europeo sullo smartphone, trasformando i musei e la città stessa in un percorso interattivo e immersivo. Il progetto europeo, finanziato nell’ambito del programma Marie Skłodowska-Curie RISE, si basa sull’apprendimento informale e mira ad avvicinare soprattutto i più giovani alla storia antica attraverso le logiche del gioco.
Dalle missioni geolocalizzate ai dialoghi con personaggi storici, xFormal fonde tecnologia, narrazione e movimento, offrendo esperienze educative e coinvolgenti. Verona è una delle tappe italiane di un progetto che coinvolge anche Francia, Spagna, Polonia e Portogallo.
Verona, città-museo da esplorare giocando
Il percorso veronese di xFormal si sviluppa tra quattro sedi museali e diversi luoghi storici. I giocatori partono dal Museo Lapidario Maffeiano, proseguono alla Fondazione Miniscalchi-Erizzo, visitano il Museo di Storia Naturale, e si spostano poi nel cuore della città, passando per l’Arco dei Gavi, Porta Borsari e Porta Leoni. Il tragitto è pensato per essere completato in una giornata, con una struttura a tappe e difficoltà crescente.
Durante il gioco, si incontrano figure storiche come una matrona celtica, un giovane veneto, un pellegrino e un soldato romano, che guidano l’utente attraverso le missioni, narrando curiosità e aneddoti del passato in modo semplice e diretto. La narrazione è centrale: rafforza il legame tra il visitatore e il luogo, facendo emergere il significato culturale di ogni tappa.
Il gioco è disponibile in italiano e inglese, e pensato per tablet e smartphone. L’accessibilità e il ritmo individuale lo rendono adatto sia ai giovani sia a famiglie o scuole.
L’obiettivo: far vivere i musei fuori dai musei
Presentato alla presenza di rappresentanti istituzionali, curatori e direttori museali, il progetto è coordinato da Alteritas, con la collaborazione di enti culturali e accademici europei. Il cuore del progetto è l’idea che il patrimonio culturale possa diventare un laboratorio attivo, capace di sviluppare competenze trasversali come pensiero critico, creatività, abilità digitali e collaborazione, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e della Nuova Agenda Europea per la Cultura.
Come sottolineato da Anna Siri, coordinatrice del progetto, e da Simona Marchesini, responsabile scientifica di Alteritas, xFormal punta a riportare il pubblico nei musei, ma anche a superarne i confini fisici, integrando percorsi urbani e coinvolgendo i visitatori in prima persona.
Un progetto europeo che connette culture e territori
Oltre a Verona, xFormal prevede sette itinerari europei: due in Italia, due in Francia, uno in Spagna, uno in Polonia e un percorso virtuale transnazionale. Ogni itinerario è stato costruito a partire da ricerche scientifiche, studi di accessibilità e accordi con musei locali. L’obiettivo finale è offrire un’esperienza educativa che unisca storia, gioco e tecnologia, abbattendo barriere culturali e rendendo il patrimonio accessibile a tutti.
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