Il Comune di Verona ha conferito una pergamena di riconoscimento agli studenti dell’ITS Cangrande che hanno preso parte al progetto “Io, sono ancora io”, ideato da Luca Fabbri. Un’iniziativa che si è distinta per la capacità di coniugare formazione, creatività e prevenzione, mettendo al centro un tema spesso sottovalutato: la salute maschile e l’importanza della diagnosi precoce.
Ispirato ai valori della campagna internazionale Movember, il progetto ha coinvolto attivamente studenti, istituzioni e mondo sanitario, dimostrando come la collaborazione tra questi ambiti possa generare risultati concreti e misurabili.
Un progetto che parla ai giovani con linguaggi semplici ed efficaci
Il cuore dell’iniziativa è stato la realizzazione di segnalibri ideati dagli studenti come strumento di sensibilizzazione. Un oggetto quotidiano, legato allo studio e alla lettura, trasformato in un mezzo di comunicazione capace di trasmettere un messaggio di consapevolezza e responsabilità verso la propria salute.
Attraverso un linguaggio visivo diretto e accessibile, i segnalibri hanno contribuito a superare imbarazzi e reticenze, rendendo il tema della prevenzione più vicino alle nuove generazioni. Un esempio concreto di come la creatività possa diventare veicolo di educazione civica e sanitaria.
Informazione e screening: i numeri che confermano l’impatto
Accanto alla parte progettuale e comunicativa, l’iniziativa è stata accompagnata da un incontro informativo realizzato in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona. Medici e professionisti sanitari hanno dialogato con gli studenti, fornendo informazioni corrette su prevenzione, controlli periodici e stili di vita sani.
La risposta è stata significativa: circa 400 studenti hanno chiesto volontariamente di sottoporsi a una visita di screening. Un dato che evidenzia non solo l’interesse suscitato dal progetto, ma anche la sua capacità di stimolare comportamenti concreti e responsabili.
Dallo screening è emerso che il 18% dei partecipanti necessita di ulteriori approfondimenti medici, un risultato che conferma il valore reale dell’iniziativa. Numeri che raccontano quanto la prevenzione precoce possa fare la differenza, soprattutto quando è accompagnata da informazione chiara e accessibile.
Il riconoscimento del Comune di Verona
La consegna della pergamena ufficiale da parte del Comune rappresenta un riconoscimento simbolico ma anche sostanziale: investire sui giovani e sulla prevenzione significa investire sul futuro della comunità. Il progetto “Io, sono ancora io” si configura così come un modello virtuoso di collaborazione tra scuola, istituzioni e sistema sanitario.
Un’esperienza che dimostra come la sensibilizzazione sulla salute possa essere efficace quando passa attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti, rendendoli non semplici destinatari, ma protagonisti attivi del cambiamento.
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