Mistero a Verona: due runner del Team Km Sport morti nel sonno

Nel giro di tre settimane due atleti della stessa squadra veronese sono stati trovati senza vita. Le procure di Verona e Vicenza hanno ordinato le autopsie per chiarire le cause dei decessi.

Un duplice lutto inspiegabile ha colpito il mondo del podismo veneto, lasciando sgomento il Team Km Sport di Verona. Due atleti della stessa società, nel giro di meno di un mese, sono stati trovati morti nel sonno, in circostanze tanto simili da sollevare più di un interrogativo.

Il primo dramma si era consumato a Borgo Roma, quartiere di Verona, il 13 ottobre. A perdere la vita era stata Anna Zilio, 39 anni, originaria di Marano Vicentino ma residente nel capoluogo scaligero. Maratoneta di grande esperienza, Zilio era un volto noto nel panorama amatoriale e un punto di riferimento per i compagni di squadra. La sua morte, ritenuta inizialmente di natura naturale, aveva già destato stupore e dolore nel gruppo sportivo.

Solo poche settimane dopo, la tragedia si è ripetuta. Nella notte tra l’1 e il 2 novembre, a Sovizzo, in provincia di Vicenza, è stato trovato privo di vita Alberto Zordan, 48 anni. Come Zilio, anche lui correva per il Team Km Sport. Era considerato un atleta meticoloso, molto attento all’alimentazione e alla preparazione fisica. Si stava allenando per partecipare alla maratona di Valencia, evento a cui teneva particolarmente.

La coincidenza di due decessi improvvisi in un arco di tempo così breve ha inevitabilmente acceso l’attenzione delle autorità. Le procure di Verona e Vicenza hanno disposto autopsie sui corpi di entrambi gli sportivi per accertare se dietro alle morti si celino cause comuni o se si tratti di tragiche fatalità indipendenti.

Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, i magistrati non escludono alcuna pista, ma l’ipotesi prevalente resta quella di cause naturali improvvise. Gli accertamenti medico-legali, tuttavia, dovranno verificare eventuali elementi condivisi — come patologie non diagnosticate o reazioni fisiologiche legate all’attività sportiva intensa.

Nel frattempo, il Team Km Sport si stringe nel dolore. La società, profondamente colpita, ha espresso cordoglio e vicinanza alle famiglie dei due atleti, ricordandoli come persone solari, corrette e appassionate. “Una doppia perdita che lascia un vuoto enorme nel nostro gruppo”, si legge in una nota pubblicata sui canali ufficiali del club.

Le comunità di Verona e Vicenza restano scosse da una vicenda che ha lasciato più domande che risposte. Solo i risultati delle autopsie, attesi nelle prossime settimane, potranno forse dissipare il mistero che aleggia su queste morti nel sonno, accomunate da una tragica coincidenza che ha colpito il cuore dello sport amatoriale veneto.

Redazione

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