A Peschiera del Garda, dal 24 al 26 ottobre 2025, si terrà il V Congresso Italiano di Yoga della Risata, un evento che punta i riflettori su una disciplina in continua espansione e che quest’anno festeggia i trent’anni dalla sua ideazione. Fondata nel 1995 dal medico indiano Madan Kataria insieme alla moglie Madhuri, la pratica si basa su un principio tanto semplice quanto rivoluzionario: ridere ogni giorno, anche senza motivo, può avere effetti benefici concreti su corpo e mente.
Secondo gli organizzatori, bastano dieci minuti di risata quotidiana per migliorare l’umore, rafforzare il sistema immunitario e ridurre lo stress. Non si tratta di un semplice slogan: oltre 700 studi internazionali hanno documentato i benefici della risata sulla salute mentale e fisica, confermando che l’organismo non distingue tra una risata autentica e una indotta, attribuendo ad entrambe effetti positivi simili. A livello biochimico, la pratica stimola la produzione di serotonina, dopamina ed endorfine – ormoni legati al benessere – mentre contribuisce a ridurre il cortisolo, l’ormone dello stress.
Il congresso, organizzato dall’Istituto Italiano di Yoga della Risata, diretto da Lara Lucaccioni e Matteo Ficara, ospiterà oltre quaranta relatori provenienti da diversi settori, inclusi sanità, educazione, inclusione sociale e sviluppo organizzativo. Tra gli ospiti di rilievo figurano Fatma Ozlem Ozturk, docente all’Università di Ankara, e il master trainer australiano Merv Neal, che interverrà da remoto.
Tra le tematiche affrontate, particolare attenzione sarà riservata all’applicazione dello Yoga della Risata in ambito sanitario, con testimonianze sull’utilizzo in contesti di cura per malattie croniche e neurodegenerative, come Parkinson e fibromialgia, oltre che nel supporto alle cure palliative. Saranno presentati casi studio e ricerche scientifiche che evidenziano i risultati positivi della pratica in ospedali, strutture di accoglienza e comunità terapeutiche.
Un altro filone centrale sarà l’inclusione delle persone con disabilità, con esperienze dirette di utilizzo della risata guidata in ambienti educativi, penitenziari e riabilitativi. Non mancheranno approfondimenti su pedagogia della gioia e benessere scolastico, con focus su come introdurre la pratica nei nidi e nelle scuole, contribuendo al miglioramento del clima educativo e delle relazioni tra insegnanti e studenti.
Anche il mondo del lavoro sarà protagonista del congresso, grazie a interventi che illustreranno l’impatto positivo dello Yoga della Risata sul clima aziendale, sulla comunicazione interna e sulla gestione dello stress nei luoghi di lavoro. Sarà dimostrato come la risata possa trasformarsi in uno strumento efficace per la coesione dei team e la resilienza organizzativa.
Oggi, a trent’anni dalla sua nascita, lo Yoga della Risata è praticato in 115 Paesi e coinvolge oltre 3 milioni di persone. In Italia esistono centinaia di “Club della Risata”, spazi gratuiti dove ci si può incontrare regolarmente per praticare insieme. Il movimento è in continua crescita anche grazie a nuove iniziative divulgative, come il podcast “Risate in podcast”, disponibile su Spotify, che raccoglie storie, interviste e approfondimenti legati alla pratica.
In un periodo segnato da tensioni globali e incertezze, i fondatori del congresso ribadiscono che ridere non è più un lusso, ma una necessità. Non per negare le difficoltà della vita, ma per affrontarle con strumenti interiori che migliorano la qualità dell’esistenza e rafforzano la comunità.
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