Il mercato dei mutui in Veneto mostra segnali di stabilità, grazie alla fase di assestamento seguita ai recenti interventi della Banca Centrale Europea sul costo del denaro. Le riduzioni dei tassi d’interesse, avviate tra giugno 2024 e giugno 2025, hanno reso i mutui a tasso variabile nuovamente competitivi, anche se la preferenza delle famiglie venete resta ancorata alla sicurezza del tasso fisso.
Secondo i dati regionali dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, nel terzo trimestre del 2025, il tasso variabile medio per mutui a 20 e 30 anni si attesta al 2,67%, segnando un calo di oltre un punto rispetto a inizio anno e quasi un punto e mezzo rispetto allo stesso periodo del 2024. Per un finanziamento ventennale da 140.000 euro, ciò si traduce in una rata mensile di circa 753 euro, con un risparmio potenziale di oltre 25.000 euro sull’intera durata del mutuo.
Il tasso fisso, seppur meno conveniente, rimane la scelta preferita, con un TAN medio del 3,24% e una rata mensile di circa 793 euro. Questo comporta un costo aggiuntivo di circa 39 euro al mese rispetto al variabile, pari a un esborso extra di oltre 9.500 euro in vent’anni.
La solidità percepita del tasso fisso resta determinante: il 93,5% dei richiedenti in Veneto continua a preferirlo, anche se la quota di mutui a tasso variabile è in crescita, passando dallo 0,3% del 2024 al 5,3% attuale. In aumento anche le richieste legate all’acquisto della prima casa, ora al 65,4% del totale, e gli importi medi richiesti, che salgono a 144.400 euro. Parallelamente cresce anche il valore medio degli immobili, che raggiunge quota 218.400 euro, in leggera crescita rispetto all’anno precedente.
Focus su Verona: immobili più costosi e mutui più lunghi
Tra le province venete, Verona si distingue per il valore medio più elevato degli immobili, pari a 230.704 euro, nonostante un lieve calo rispetto ai 236.798 euro del 2024. Anche l’importo medio richiesto per i mutui è il più alto della regione, a quota 155.656 euro, in crescita rispetto ai 150.637 euro dell’anno precedente. Inoltre, si registra un allungamento della durata media dei mutui, che passa da 25 anni a 25 anni e 5 mesi.
All’estremo opposto, Rovigo evidenzia i valori più contenuti, con un importo medio richiesto di 126.745 euro e un valore medio degli immobili fermo a 192.435 euro.
Mutui green: efficienza e risparmio
Un’alternativa sempre più interessante è rappresentata dai mutui green, destinati all’acquisto o alla riqualificazione energetica di immobili ad alta efficienza. Questi prodotti offrono tassi più bassi di 40-50 punti base, con condizioni vantaggiose: variabile al 2,18% e fisso al 2,75%, con risparmi potenziali superiori agli 8.000 euro su un mutuo ventennale da 140.000 euro.
“La scelta tra fisso e variabile dipende dal profilo del richiedente”, sottolinea Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it. “Chi accetta un maggiore rischio può optare per il variabile, mentre il fisso rimane una garanzia per chi cerca certezze. I mutui green, infine, uniscono risparmio e sostenibilità”.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.