Cinque tifosi dell’Hellas Verona sono stati arrestati a seguito degli scontri avvenuti a Pisa lo scorso sabato, poco prima dell’inizio della partita. Si tratta di quattro persone residenti nel Veronese e di un soggetto trentino, tutti sottoposti a provvedimenti restrittivi in differita, grazie alla ricostruzione degli eventi effettuata tramite riprese video e immagini raccolte durante e dopo gli scontri.
Le indagini condotte congiuntamente dalle Digos di Pisa e di Verona hanno permesso l’identificazione dei soggetti coinvolti grazie all’applicazione dell’articolo 8 della legge 401/1989, che consente l’arresto entro 48 ore sulla base di filmati che documentano episodi di violenza durante eventi sportivi.
Gli scontri si erano verificati nella zona adiacente allo stadio Arena Garibaldi, teatro del match tra Pisa e Verona, e avevano visto il coinvolgimento di diversi gruppi di tifosi, anche provenienti da fuori provincia e dall’estero. Gli agenti stanno ora procedendo con una serie di perquisizioni domiciliari e approfondimenti per individuare eventuali altri partecipanti alla guerriglia urbana.
Secondo quanto trapelato, l’attività investigativa si concentra non solo sugli autori materiali delle aggressioni, ma anche su chi avrebbe organizzato e coordinato l’azione violenta, approfittando del clima di tensione che precedeva l’incontro.
L’operazione conferma la linea dura delle forze dell’ordine contro la violenza negli stadi, e si inserisce in un più ampio lavoro di monitoraggio delle frange ultras più radicali in diverse città italiane.
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