Le sindromi para-influenzali sono in netta diffusione in questo periodo e, pur risultando generalmente meno aggressive dell’influenza stagionale, possono provocare un significativo malessere. Si tratta di infezioni virali che colpiscono le vie respiratorie e, in alcuni casi, anche il tratto gastrointestinale, manifestandosi con raffreddore, tosse, mal di gola, febbre, dolori muscolari, stanchezza e, talvolta, nausea.
Il contagio avviene principalmente per via aerea o attraverso il contatto diretto, rendendo fondamentale il ritorno a semplici misure di prevenzione comportamentale, già note durante l’emergenza Covid. Tra queste, starnutire nel gomito, lavarsi spesso le mani o utilizzare gel disinfettanti, mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro ed evitare luoghi affollati in caso di sintomi. L’uso della mascherina in ambienti chiusi o affollati, soprattutto se si è sintomatici, rimane un accorgimento utile per evitare la diffusione del virus.
Attenzione all’automedicazione
Uno degli errori più comuni è il ricorso agli antibiotici senza prescrizione medica. Va ricordato che le sindromi para-influenzali sono causate da virus e non da batteri, quindi l’antibiotico è inutile e potenzialmente dannoso se assunto senza indicazioni precise. L’abuso di antibiotici, oltre a non portare beneficio, contribuisce all’aumento della resistenza antimicrobica, un fenomeno ormai riconosciuto come una delle principali minacce alla salute pubblica.
Per gestire i sintomi è possibile ricorrere, su consiglio del medico o del farmacista, a farmaci antipiretici come il paracetamolo o a antinfiammatori non steroidei (FANS), utili in caso di febbre alta o dolori. Spray orali, caramelle medicamentose e collutori possono aiutare a disinfettare il cavo orale e lenire il mal di gola. Il riposo resta un pilastro essenziale della guarigione, così come una buona idratazione e un’alimentazione leggera ma bilanciata.
Prevenzione: vaccino e comportamenti responsabili
In vista del picco influenzale atteso verso dicembre, è consigliabile vaccinarsi per tempo, approfittando della campagna attualmente in corso. Il vaccino antinfluenzale attiva la risposta immunitaria entro 10-15 giorni e rappresenta una misura preventiva fondamentale, soprattutto per anziani, bambini, soggetti fragili e persone con patologie croniche.
Nelle farmacie veronesi abilitate è possibile effettuare la vaccinazione su prenotazione, con somministrazione gratuita per chi ha più di sessant’anni o rientra nelle categorie a rischio che hanno già effettuato una precedente vaccinazione. Per gli altri utenti, è previsto un costo a carico del cittadino, ma il servizio resta accessibile previa ricetta medica.
Proteggere sé stessi e gli altri
Affrontare le sindromi para-influenzali richiede attenzione, responsabilità e prevenzione. Evitare il contatto con soggetti fragili quando si è sintomatici, utilizzare correttamente i farmaci e seguire le indicazioni di medici e farmacisti sono scelte che proteggono non solo chi è malato, ma l’intera comunità. Con l’arrivo della stagione fredda e l’aumento dei virus in circolazione, adottare comportamenti consapevoli è il primo passo verso una tutela efficace della salute pubblica.
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