È Luca Soave il vincitore del primo concorso fotografico “Verona da conoscere – I ponti di Verona”, promosso dall’Associazione Consiglieri comunali Emeriti. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato mattina nella suggestiva Sala Arazzi del Comune, alla presenza della commissione giudicatrice e dei finalisti.
Il concorso, dedicato alla valorizzazione del patrimonio urbano attraverso la fotografia, ha visto protagonisti i ponti sul fiume Adige, autentici testimoni storici e architettonici del paesaggio veronese. I partecipanti hanno potuto selezionare uno o due ponti e inviare un massimo di tre fotografie inedite per ciascuna struttura, accompagnate da una testimonianza o racconto legato al luogo.
I vincitori e le motivazioni della giuria
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Primo premio a Luca Soave, con una suggestiva immagine in bianco e nero di Ponte Castelvecchio, realizzata in notturna. La fotografia si è distinta, secondo la giuria, per la capacità emotiva e la maestria tecnica, unite alla scelta raffinata del momento dello scatto.
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Secondo classificato Francesco Zantedeschi, autore di una visione “poetica e sognante” del Ponte Pietra, in cui la luce e l’atmosfera rarefatta offrono una lettura emozionale del contesto urbano.
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Terzo posto ex aequo per Placido Castiglione e Silvano Rucci. Castiglione ha proposto un’interpretazione del Ponte della Ferrovia che unisce il dinamismo del treno con il fluire dell’acqua, evocando la metafora del viaggio. Rucci, invece, ha colpito la giuria per la rappresentazione del movimento del fiume e il contrasto cromatico tra cielo e acqua in un’immagine di Ponte Pietra.
La commissione ha valutato in forma anonima le immagini basandosi su criteri che includevano emozionalità, originalità, coerenza interpretativa, qualità tecnica e forza comunicativa.
Il progetto: arte e città si incontrano
Promosso dall’Associazione Consiglieri comunali Emeriti del Comune di Verona, il concorso si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione urbana, che attraverso la fotografia intende riscoprire luoghi spesso dimenticati e contribuire alla narrazione dell’identità cittadina. L’iniziativa mira a stimolare lo sguardo dei cittadini verso scorci urbani carichi di storia, esaltando il legame tra architettura, memoria e società.
Le opere dovevano essere autentiche, ovvero realizzate senza l’uso di intelligenza artificiale o rendering 3D, ma consentendo la post-produzione fotografica. Una scelta che sottolinea l’importanza dell’occhio umano nella costruzione del racconto visivo.
La commissione: tra tecnica, storia e sensibilità artistica
A decretare i vincitori è stata una commissione composta da figure di rilievo istituzionale e culturale, tra cui:
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Stefano Vallani, presidente del Consiglio comunale
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Raffaello Bassotto, fotografo
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Giuseppe Franco Viviani, storico
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Michela Sironi Mariotti e Francesco Girondini, entrambi consiglieri emeriti
Un mix di competenze che ha permesso di leggere le fotografie non solo in chiave estetica, ma anche nella loro capacità di dialogare con la memoria storica e sociale dei luoghi rappresentati.
Ponti come simboli del territorio e della memoria
I ponti, protagonisti del concorso, sono elementi centrali dell’identità architettonica e culturale veronese. Da Ponte Pietra, il più antico, a Ponte Castelvecchio, fortificato e scenografico, fino a quelli più recenti come il Ponte della Ferrovia, ogni struttura rappresenta un nodo simbolico tra le due sponde del fiume Adige, ma anche tra passato e presente.
Il concorso ha restituito valore visivo e narrativo a queste infrastrutture, facendo emergere storie, emozioni e significati spesso trascurati nella frenesia quotidiana.
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