La Corte di Cassazione ha confermato il diritto del personale sanitario turnista ad accedere alla mensa o al buono pasto, anche in assenza del servizio attivo durante i turni pomeridiani e notturni. A renderlo noto è Marco Bognin, segretario fenerale UIL FPL, che esprime soddisfazione per una sentenza che riconosce un principio di equità a lungo negato, con impatti concreti per migliaia di operatori sanitari nelle aziende veronesi AOUI e ULSS 9 Scaligera.
“La Cassazione ci ha dato ragione”, afferma Bognin, sottolineando come la sentenza confermi orientamenti già espressi nei precedenti gradi di giudizio, inclusi appello e Cassazione, con l’ultima decisione risalente ad agosto 2025. In base a quanto stabilito, i lavoratori turnisti potranno ora recuperare fino a 10 anni di arretrati, con importi che possono raggiungere gli 8.000 euro a persona.
UIL FPL: attivato sportello legale per il recupero degli arretrati
La UIL FPL ha già avviato un servizio di assistenza dedicato agli operatori sanitari interessati, per supportare le richieste di rimborso retroattivo dei buoni pasto non erogati. L’iniziativa coinvolge in particolare il personale impiegato in turni serali e notturni, storicamente escluso dall’accesso alla mensa aziendale o al servizio sostitutivo, nonostante l’evidenza giurisprudenziale favorevole.
“Non comprendiamo la resistenza delle aziende sanitarie a riconoscere un diritto così elementare”, prosegue Bognin, criticando le scelte gestionali che sembrano puntare al risparmio a discapito del benessere del personale. Secondo il sindacato, questa impostazione aggrava la già critica carenza di professionisti, alimentando la fuga dal settore pubblico.
Professionisti in fuga e formazione in calo
Il Segretario UIL FPL evidenzia anche l’impatto negativo di queste politiche sul sistema sanitario regionale, citando il calo delle iscrizioni ai corsi di laurea in infermieristica: oltre 2.100 posti disponibili in Veneto per il 2025, ma solo 1.200 le domande effettivamente presentate. Un dato che riflette la crescente disaffezione verso la professione sanitaria, anche a causa delle condizioni lavorative percepite come insostenibili.
“Le aziende sanitarie di Verona sono strutture all’avanguardia, ma rischiano di perdere terreno se continuano a ignorare le richieste legittime del personale”, avverte Bognin, che sottolinea anche criticità logistiche, come la mancanza di parcheggi, già oggetto di proteste da parte del personale.
Contratto deludente e mancato riconoscimento nel CCNL
A ulteriore conferma delle criticità denunciate, UIL FPL ricorda come ARAN, durante la contrattazione nazionale per il CCNL 2022-2024, abbia escluso il diritto alla mensa dai contenuti contrattuali, nonostante le richieste delle organizzazioni sindacali. “È uno dei motivi per cui la UIL FPL non ha firmato il contratto, presentato come innovativo, ma che in realtà ha deluso le aspettative del personale sanitario”, sottolinea la nota ufficiale.
La battaglia continua
UIL FPL ribadisce il proprio impegno per i lavoratori della sanità pubblica, mettendo a disposizione un’assistenza concreta, legale e sindacale, per garantire diritti reali e non solo dichiarazioni di principio. “Non siete soli – conclude Bognin – i vostri diritti sono la nostra battaglia quotidiana”.
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