Spaccata notturna al Windtre store: rubati tutti i telefonini in vetrina

I ladri sfondano la vetrina con un mattone poco prima delle 4 del mattino: fuga col bottino e un complice ferito da vetri rotti

Carabinieri

Una spaccata in piena notte ha preso di mira il negozio Windtre di via Mameli, al civico 70: l’irruzione è avvenuta intorno alle 4 del mattino del 30 settembre, quando almeno due persone hanno sfondato la vetrata esterna e si sono introdotte nel punto vendita con l’obiettivo di sottrarre i dispositivi esposti.

Secondo la ricostruzione basata sulle immagini delle telecamere di sorveglianza, i malviventi hanno sfondato il vetro utilizzando un mattone, hanno raggiunto rapidamente gli scaffali e i banconi dove erano esposti i telefoni cellulari e hanno caricato in fretta tutti i dispositivi visibili, per poi darsi alla fuga a piedi nelle vie limitrofe. Le registrazioni mostrano movimenti rapidi e coordinati, tipici di colpi studiati per ridurre al minimo il tempo di permanenza all’interno del locale.

Al momento dell’allarme e dell’arrivo delle pattuglie non è stato possibile intercettare i fuggitivi, ma durante le operazioni sul posto gli agenti hanno rilevato tracce di sangue e macchie sul pavimento vicino all’area della vetrina rotta. Questo fa ritenere che uno dei ladri si sia ferito tagliandosi con i frammenti di vetro durante la fuga o la rottura della vetrata. Il ferimento potrebbe fornire elementi utili alle indagini, come tracce biologiche da comparare con banche dati o per ottenere profili genetici.

Il danno materiale al negozio è ingente: oltre al valore commerciale dei telefonini sottratti, bisognerà procedere alla riparazione della vetrata e alla pulizia dell’area espositiva. I titolari hanno già provveduto a segnalare l’accaduto e a mettere a disposizione degli inquirenti i filmati di sorveglianza per favorire l’identificazione dei responsabili. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini sulla base delle immagini e dei rilievi tecnici svolti dalla polizia scientifica.

Episodi del genere testimoniano una tendenza ai furti “mordi e fuggi” nei negozi di elettronica e telefonia: il valore elevato e la facilità di rivendita dei dispositivi cellulari rendono questi esercizi commerciali obiettivi appetibili per bande o singoli specializzati. Per questo motivo, sempre più attività adottano misure di sicurezza straordinarie — dalle vetrine anti-sfondamento alle postazioni ancorate, dai sistemi di allarme immediati ai servizi di videosorveglianza con telecamere ad alta definizione — ma i malviventi mettono a punto contromisure veloci per aggirare le difese.

I residenti e i commercianti della zona hanno riferito una sensazione di preoccupazione crescente, specialmente per i raid notturni che mettono a rischio anche l’incolumità degli abitanti. Le autorità locali e la polizia invitano chiunque abbia informazioni utili o immagini supplementari a contattare il commissariato o a fornire materiale agli inquirenti per ricostruire la dinamica del furto e risalire agli autori.

Parallelamente, i titolari del negozio stanno valutando interventi per rafforzare la sicurezza: oltre alla riparazione della vetrata, è probabile l’installazione di vetri antisfondamento, ulteriori telecamere con angolazioni differenti e, se necessario, un incremento delle coperture assicurative per tutelare l’attività da futuri episodi.

La richiesta al pubblico è duplice: controllare le immagini di sorveglianza private (quella di condomini o esercizi vicini potrebbe aver ripreso i movimenti dei fuggitivi) e segnalare immediatamente alle forze dell’ordine qualsiasi comportamento sospetto nelle ore notturne. Solo così sarà possibile limitare la recrudescenza di furti simili e garantire maggiore sicurezza ai commercianti e ai cittadini del quartiere.

Redazione

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