L’edizione 2025 di Hostaria Verona si apre nel segno della novità, ma con radici ben piantate nella tradizione. Per la prima volta, la manifestazione accoglie ufficialmente due prodotti simbolo del territorio e della storia agricola europea: l’olio Garda Dop e l’idromele, antica bevanda fermentata a base di miele. Via Roma si trasforma per l’occasione nella “via del miele”, grazie alla presenza dell’Associazione Apicoltori del Veneto, che guiderà i visitatori in un viaggio alla scoperta dei prodotti dell’alveare.
Olio Garda Dop: un’eccellenza che parla gardesano
Derivato da una tradizione olivicola documentata sin dal VII secolo, l’olio extra vergine di oliva Garda Dop si distingue per il suo profilo delicato, armonioso e fruttato, reso unico dal microclima del Lago di Garda, mitigato dalle montagne circostanti. Riconosciuto Dop dal 1997, è oggi considerato uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura di qualità del Nord Italia.
Durante Hostaria Verona 2025 sarà possibile degustare l’olio in purezza, scoprendone le diverse sfumature sensoriali attraverso masterclass gratuite, assaggi guidati e workshop tematici. Non mancheranno momenti di confronto con tecnici del settore e olivicoltori locali, che racconteranno il lavoro quotidiano dietro ogni bottiglia.
Idromele: la riscoperta della “bevanda degli Dei”
Accanto all’olio gardesano, l’altro grande debutto di Hostaria è quello dell’idromele, una delle più antiche bevande fermentate conosciute, riscoperta negli ultimi anni grazie all’impegno di apicoltori e artigiani del gusto. Composto da acqua e miele, l’idromele è noto sin dall’epoca dei Celti e dei Romani e oggi torna protagonista con versioni moderne, frizzanti o invecchiate, capaci di conquistare anche i palati contemporanei.
L’Associazione Apicoltori del Veneto, promotrice della sua presenza a Hostaria, sottolinea la necessità di valorizzare l’intera filiera apistica, messa in crisi da cambiamenti climatici, pesticidi e concorrenza sleale del miele contraffatto. Da qui l’importanza di incentivare la diversificazione produttiva, dalla cosmesi naturale all’apiterapia, fino all’idromele, simbolo di una nuova economia del miele.
Verona palcoscenico del cambiamento
Hostaria Verona si conferma così non solo vetrina dell’enogastronomia veneta, ma anche spazio di riflessione e promozione culturale. Durante il festival sarà avviato un tavolo tecnico tra aziende, istituzioni e produttori per favorire il riconoscimento normativo dell’idromele, che in Italia risente ancora di difficoltà burocratiche legate alla sua classificazione tra i “fermentati minori”.
Il presidente dell’associazione apicoltori, Gerardo Meridio, ha sottolineato che «Hostaria è il luogo ideale per raccontare questa nuova sfida», in un contesto – quello veronese – che da sempre valorizza il legame tra territorio, cultura e artigianato.
Tra gusto e consapevolezza: l’identità dell’agroalimentare veneto
La scelta di inserire olio e idromele tra i protagonisti di Hostaria rispecchia una visione più ampia, che mira a rafforzare l’identità agroalimentare del Veneto, puntando su prodotti autentici, legati alla storia locale ma capaci di rispondere alle sfide del presente. Il messaggio è chiaro: innovazione e sostenibilità possono e devono coesistere con la tradizione.
Con questo doppio debutto, Hostaria 2025 segna una svolta culturale oltre che gastronomica, offrendo ai visitatori non solo la possibilità di degustare, ma anche di comprendere il valore profondo del cibo come strumento di identità, coesione e tutela del paesaggio.
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