Un titolo sensazionalistico apparso sulla stampa tedesca ha acceso il dibattito sulle condizioni sanitarie del lago di Garda, generando timori infondati e provocando le prime disdette turistiche. A riportare la notizia è il sito tedesco InFranken.de, che parla di un “virus pericoloso in Italia” e cita Emilia-Romagna e Veneto tra le regioni maggiormente colpite, indicando persino Verona “in stato di massima allerta”, con eventi annullati e turisti tedeschi contagiati. Ma i sindaci dei comuni rivieraschi respingono con decisione queste ricostruzioni, parlando apertamente di “terrorismo mediatico”.
Garda, Bendinelli: “Nessuna epidemia, solo allarmismo”
A guidare la risposta è Davide Bendinelli, sindaco di Garda, che ha subito smentito le notizie diffuse all’estero: “Non esiste alcuna epidemia sul lago”, ha dichiarato, aggiungendo che il Comune è stato tra i primi ad attuare una disinfestazione preventiva, senza attendere segnalazioni di casi effettivi. Oltre agli interventi sanitari, sono state ridotte le irrigazioni e rimosse fonti di ristagno d’acqua per contrastare la proliferazione delle zanzare tigre Aedes, vettori del virus Chikungunya.
Bardolino, ordinanza straordinaria per prevenzione
Nel vicino Comune di Bardolino, il sindaco Daniele Bertasi ha firmato un’ordinanza straordinaria, su indicazione dell’Ulss 9, per intensificare i trattamenti adulticidi e larvicidi, in particolare attorno alla località Boscaia, in un raggio di 200 metri. Le disinfestazioni si stanno svolgendo anche nei cimiteri e nei parchi pubblici, con interventi notturni per minimizzare l’impatto sulla cittadinanza.
Disdette minime ma l’effetto mediatico preoccupa
Nonostante le cancellazioni finora siano limitate, il danno d’immagine è già tangibile. Luigi Zermini, presidente degli albergatori di Garda, segnala una lieve flessione nelle prenotazioni autunnali, pur ribadendo che la situazione sanitaria è sotto controllo e non ci sono emergenze. Preoccupato anche Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, che denuncia l’amplificazione mediatica operata da alcuni giornali esteri: “Purtroppo certe notizie vengono enfatizzate e potrebbero influenzare le scelte last minute”.
Lazise e Peschiera: prenotazioni regolari, nessun allarme
Dalla sponda sud del lago arrivano conferme rassicuranti. A Lazise, la presidente degli albergatori Virginia Torre e Giovanni Bernini di Assogardacamping non segnalano né cancellazioni né allarmi tra i turisti. Il Comune ha inoltre ricordato le misure di disinfestazione larvicida attuate regolarmente durante l’anno, con azioni pianificate e sistematiche.
A Peschiera, la sindaca Orietta Gaiulli precisa che non sono stati segnalati casi sul territorio, motivo per cui non è stata programmata alcuna disinfestazione adulticida, considerata un’operazione invasiva e riservata a situazioni di reale necessità. Anche qui, il focus resta su interventi mirati e informazione corretta, per evitare inutili allarmismi.
Nessuna epidemia, solo prevenzione
Attualmente, i dati disponibili parlano di 50 casi confermati di Chikungunya in Veneto, con 4 nuovi sospetti segnalati tra Bardolino, Sant’Ambrogio e San Pietro in Cariano. Nessuno di questi, però, riguarda il lago di Garda come epicentro o focolaio attivo. Le autorità sanitarie monitorano costantemente la situazione, mentre i Comuni proseguono con azioni preventive coordinate, evitando allarmismi e lavorando per proteggere sia i residenti che i turisti.
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