Otto stanze, 16 posti letto e una cucina in comune: sono questi i numeri della Casa Rossa di Quinzano, che da oggi si propone come risposta concreta al rischio di marginalità sociale causato dal caro-affitti. La struttura, destinata ad accogliere uomini adulti in difficoltà abitativa pur avendo un lavoro regolare, rappresenta una nuova opportunità di co-housing nella città di Verona.
Il progetto nasce dal riutilizzo dell’edificio dell’Istituto Civico di Servizi Sociali (Iciss) in via Villa 26, da tempo abbandonato e ora riqualificato. Il Comune ha avviato l’iniziativa con l’assessorato ai Servizi sociali e Terzo settore, che ha sottolineato l’importanza dell’intervento come modello sperimentale da replicare anche in altre zone della città. L’assessora Luisa Ceni ha spiegato come la Casa Rossa risponda a due esigenze: da un lato offrire alloggio a persone con redditi bassi ma regolari, come immigrati, padri separati o lavoratori che non riescono a sostenere i canoni di mercato; dall’altro recuperare uno spazio urbano rimasto inutilizzato per anni.
L’iniziativa è sostenuta da un finanziamento comunale di 85mila euro per il biennio 2024-2025 e sarà gestita dalla Cooperativa Sociale Milonga, che si occuperà sia della custodia che delle attività quotidiane di ospitalità. La cooperativa è stata selezionata tramite un avviso pubblico ed è incaricata di mantenere un costante collegamento tra amministrazione e ospiti della struttura.
Anche Iciss ha evidenziato la portata simbolica e pratica del progetto: come ricordato dal presidente Mauro Peroni, la Casa Rossa aveva già svolto in passato funzioni di accoglienza, interrotte da oltre dieci anni. Ora, con questa nuova formula, viene riattivata una funzione sociale essenziale, con contributi mensili a carico degli ospiti per garantire un servizio dignitoso e sostenibile.
La rete di associazioni del territorio ha avuto un ruolo decisivo. Don Matteo Malosto, direttore della Caritas diocesana, ha sottolineato che “se manca la casa, manca tutto”, richiamando la necessità di una coscienza civica diffusa per combattere l’emergenza abitativa. Anche Renzo Fior, presidente della Cooperativa La casa per gli immigrati, ha rimarcato l’importanza della sinergia tra realtà associative locali, che consente di offrire risposte più efficaci a chi si trova senza un tetto.
Alla presentazione ufficiale della Casa Rossa hanno partecipato inoltre la presidente della Circoscrizione 2^ Elisa Dalle Pezze e il presidente della Cooperativa Milonga Giovanni Barin, confermando la volontà condivisa di rafforzare una rete di sostegno per affrontare una delle emergenze sociali più pressanti della città: il diritto alla casa.

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