Dal 10 al 13 settembre il lungadige San Giorgio, a Verona, si trasformerà in un palcoscenico urbano dedicato alla convivialità, alla gastronomia e alla memoria storica con “Carega in Tavola 2025”. La manifestazione, organizzata dal Comitato Carnevale Benefico Carega-Centro Storico “Cor de Verona” con il patrocinio del Comune, rinnova un appuntamento molto atteso dai veronesi, capace di unire i sapori della Laguna veneziana alla cultura del quartiere Carega.
Per quattro sere, la sponda dell’Adige ospiterà tavolate imbandite con specialità di mare, grazie alla collaborazione con i cuochi dell’isola di Pellestrina, celebri per la storica Sagra di Santo Stefano a Portosecco. Saranno loro i protagonisti della cucina, con un menu autentico a base di pescato fresco, che include pasta con i “peoci” (cozze), seppie in umido con polenta, mazzancolle alla piastra, fritture miste e l’immancabile baccalà mantecato.
Questo legame gastronomico tra Verona e la laguna veneziana affonda le radici nella memoria: le estati trascorse dai “caregoti” a Pellestrina hanno dato vita a un legame culturale che oggi si esprime in un ponte ideale tra fiume e mare, tra le due comunità. L’edizione 2025 vuole proprio valorizzare questa relazione, trasformando la manifestazione in un evento che unisce territorio, storia e sapori.
La musica sarà l’altro grande filo conduttore delle serate. Ogni giorno, a partire dalle 18.30, il lungadige sarà animato da concerti e DJ set pensati per accompagnare la cena e offrire momenti di festa gratuiti e aperti a tutti. Il programma musicale prevede:
-
Mercoledì 10 settembre: apertura con DJ Stefano Tonoli, seguito dal concerto dei Bandidos
-
Giovedì 11: DJ Tonoli ancora in console, poi gli Early Bird in concerto fino all’una
-
Venerdì 12: serata Garage Friday con Arrigo Cestari, seguita dalla cantante Giuditta Cestari
-
Sabato 13: chiusura con DJ Nicomar e la Manuel Malò Band
La manifestazione non dimentica il suo legame con la tradizione carnevalesca veronese. La nuova locandina, firmata dall’illustratore Luigi Scattolin, raffigura Re Teodorico – maschera simbolo del rione Carega – accanto ad altre figure regali e a Papà del Gnoco, in un abbraccio che rappresenta l’unione delle diverse anime del carnevale cittadino.
Carega in Tavola, infatti, è molto più di una semplice sagra: è un rito collettivo che richiama la storia del quartiere, i suoi abitanti, la memoria dei luoghi un tempo punteggiati da orti e giardini. Scegliere il lungadige San Giorgio, sull’altra sponda rispetto al rione, significa rafforzare il dialogo tra le due rive dell’Adige e restituire alla Carega un ruolo identitario, culturale e partecipativo.
L’iniziativa celebra il valore della condivisione, trasformando un tratto di città in un luogo di incontro e di racconto, dove la cucina lagunare incontra la memoria veronese, e dove il suono della musica accompagna la riscoperta di legami profondi.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.