Il Consiglio Comunale di Verona ha approvato lo schema di convenzione con i Comuni di Grezzana e Negrar di Valpolicella per la gestione congiunta della Zona speciale di conservazione (ZSC) “Val Galina e Progno Borago”, parte della Rete Natura 2000, il network europeo di aree protette disciplinato dalle direttive Habitat e Uccelli.
L’area, che si estende per quasi mille ettari tra le colline dei tre Comuni, beneficerà di un investimento annuale di 50mila euro, gestiti dal Comune di Verona e ripartiti in base all’estensione territoriale: 72,6% Verona, 22,8% Grezzana, 4,6% Negrar di Valpolicella.
Obiettivi e primi interventi di conservazione
Come spiegato da Michele Bresaola, consigliere comunale Pd e presidente della Commissione Ambiente e Gestione del verde, si tratta di “un primo e fondamentale passo per la gestione associata di un’area che ospita quattro habitat di interesse comunitario”.
L’obiettivo è conservare ecosistemi, flora, fauna e microrganismi presenti nella ZSC. Entro fine anno, grazie alla Direzione Ambiente e Transizione ecologica del Comune di Verona, partirà un progetto da 85mila euro per il contenimento ed eradicazione della flora infestante a tutela delle specie protette. Di questo importo, 80mila euro arriveranno da un fondo nazionale tramite la Regione Veneto.
Finanziamenti e opportunità future
Ulteriori iniziative di valorizzazione naturalistica saranno possibili partecipando a bandi europei. Nel frattempo, su 38 ettari dell’area, sono già in corso dal 2022 attività di tutela nell’ambito del progetto Fondo Alto Borago, promosso dall’associazione APS Il Carpino.
Questa associazione sta anche curando la proiezione del docu-film “Vaio Borago”, realizzato dal regista Alessandro Anderloni, per sensibilizzare la comunità sull’importanza della conservazione di questo ecosistema.
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