Durante la rappresentazione dell’Aida, diretta da Stefano Poda, sul cambio d’atto è apparsa la scritta “Stop al genocidio”, accompagnata dalla bandiera della Palestina, proiettata sui maxischermi dell’Anfiteatro.
Il gesto è avvenuto intorno alle 22, in contemporanea con una manifestazione pubblica che si svolgeva in piazza Bra, come in molte altre città italiane, per esprimere solidarietà verso la popolazione civile colpita dal conflitto a Gaza.
L’iniziativa non era stata annunciata e ha sorpreso il pubblico, che ha reagito con un applauso prolungato, proseguito fino all’avvio del secondo atto dell’opera. A condividere la partecipazione, anche il coro dell’Arena, che ha battuto i piedi sul palco in segno di approvazione.
Non è stato reso noto ufficialmente l’autore del messaggio, ma attraverso un post pubblicato sul proprio canale Instagram, Potere al Popolo ha dichiarato di aver ricevuto una lettera da parte di un lavoratore coinvolto nello spettacolo, che avrebbe rivendicato l’azione in forma anonima.
Il contesto ha amplificato la portata del gesto, avvenuto nel corso di una delle rappresentazioni liriche più importanti della stagione areniana, in un luogo simbolico della cultura italiana. Il messaggio si è inserito in una più ampia mobilitazione nazionale contro l’uso della fame e della guerra come strumenti di oppressione.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.