Dopo la violenta ondata temporalesca che ha colpito Verona nella serata del 23 luglio, soprattutto nei quartieri centrali e settentrionali, la situazione meteo resta incerta e dinamica, con altri fenomeni instabili attesi nei prossimi giorni. Il cambiamento è legato all’arrivo di una saccatura nord-atlantica che, tra giovedì e lunedì, porterà nuovi temporali, un calo delle temperature e una fase più fresca che potrebbe segnare una battuta d’arresto per l’estate padana.
Nel breve periodo, la tregua è solo temporanea. La giornata di oggi vedrà un tempo in prevalenza stabile, con temperature massime attorno ai 30-31 gradi e cieli in gran parte soleggiati, anche se con un graduale aumento delle nubi sui rilievi. Dalla notte tra giovedì e venerdì, però, si attende un nuovo peggioramento: un primo impulso perturbato attraverserà il Nord Italia, portando piogge e temporali sparsi, in particolare sulla fascia pedemontana veneta.
I fenomeni saranno localmente intensi, accompagnati da grandine e raffiche di vento, soprattutto tra il tardo pomeriggio e la sera di venerdì. Le temperature massime caleranno sotto la soglia dei 28 gradi, segnando l’inizio di una fase climatica più fresca rispetto ai valori tipici di fine luglio.
Il fine settimana si preannuncia variabile. Sabato sarà in buona parte soleggiato durante il giorno, con valori termici in lieve ripresa (intorno ai 29-30 gradi), ma in serata tornerà l’instabilità, con possibili rovesci localizzati, soprattutto sulle zone collinari e montane. Domenica si aprirà con condizioni favorevoli e un clima lievemente afoso, ma nel pomeriggio-sera le nubi torneranno ad aumentare, con probabilità di temporali notturni.
Il peggioramento più marcato è previsto per lunedì 29 luglio, quando una nuova perturbazione – legata al fronte attualmente attivo sulla Francia – porterà piogge diffuse e persistenti su Verona e provincia, specie nella prima parte della giornata. In concomitanza, ci sarà un deciso crollo delle temperature, con massime che potrebbero non superare i 23-24 gradi.
L’evento temporalesco del 23 luglio ha già dato un assaggio della forza dei fenomeni in arrivo: in meno di mezz’ora sono caduti fino a 50 millimetri d’acqua tra Ponte Crencano e Borgo Trento, accompagnati da chicchi di grandine fino a 4 centimetri. Una quantità d’acqua vicina alla media dell’intero mese di luglio. Al contrario, i quartieri meridionali della città sono rimasti quasi completamente all’asciutto, a dimostrazione dell’alta localizzazione dei fenomeni.
Non sono previste nuove ondate di calore fino ad almeno il 5 agosto, con un’estate che – se confermate le tendenze – potrebbe proseguire sotto il segno dell’instabilità, ben lontana dai picchi estremi vissuti negli anni scorsi nello stesso periodo.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.