Maltempo nel Veronese: frutteti danneggiati e campi allagati dopo il temporale

La violenta ondata di maltempo ha causato allagamenti, alberi abbattuti e criticità sulle strade, ma a preoccupare è soprattutto l’impatto sull’agricoltura in fase produttiva

Il temporale che ha investito la provincia di Verona nella serata del 23 luglio ha lasciato dietro di sé una scia di danni sia in città che nelle campagne. Le piogge torrenziali, il vento forte e la grandine hanno provocato allagamenti, cadute di alberi e interruzioni alla viabilità, mentre nelle zone rurali si contano i danni alle coltivazioni di uva e frutta, colpite proprio durante una fase delicata del ciclo vegetativo.

Nelle prime ore della serata, il fronte temporalesco ha colpito con intensità variabile, causando allagamenti di cantine e sottopassi, oltre a rami spezzati e alberi caduti, soprattutto lungo le arterie stradali secondarie. I vigili del fuoco sono intervenuti per tutta la notte, ripristinando le condizioni di sicurezza e normalità, soprattutto nei punti critici della viabilità urbana ed extraurbana.

Ma il settore agricolo è quello che rischia di pagare il prezzo più alto. Secondo le segnalazioni raccolte da Condifesa Verona (Codive), le grandinate – seppur di dimensioni ridotte e miste ad acqua – hanno colpito a macchia di leopardo numerosi appezzamenti in varie zone della provincia. Tra le più colpite risultano Negrar, Arbizzano, Pedemonte, ma anche Santa Lucia di Pescantina, Arcè, Sandrà e Colà di Lazise, dove sono già stati riscontrati danni consistenti a vigneti e frutteti.

Una seconda ondata di grandine si è abbattuta su San Martino Buon Albergo, aggravando ulteriormente la situazione nei campi. A essere compromesse sono soprattutto le coltivazioni di uva da vino e frutta, che si trovano in piena fase di sviluppo: un danno che rischia di impattare negativamente sulla quantità e qualità dei raccolti di fine estate.

Secondo Codive, è ancora prematuro fornire una stima precisa dei danni, ma i tecnici sono già al lavoro per effettuare i rilievi nei fondi colpiti. L’ente ha annunciato che nelle prossime ore partirà un monitoraggio dettagliato, finalizzato a documentare l’entità dei danneggiamenti e a supportare le eventuali richieste di rimborso assicurativo.

Il fenomeno conferma una tendenza ormai consolidata: eventi meteorologici sempre più improvvisi, violenti e concentrati che mettono in crisi il lavoro agricolo e la resilienza del sistema produttivo locale. I temporali estivi, un tempo più isolati e circoscritti, stanno diventando sempre più frequenti e imprevedibili, con effetti che coinvolgono sia la sicurezza urbana che l’economia agricola.

L’episodio del 23 luglio è solo l’ultimo di una serie che, da inizio stagione, ha visto alternarsi ondate di caldo estremo e fenomeni atmosferici estremi, evidenziando la fragilità del territorio di fronte ai cambiamenti climatici in atto.

Redazione

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