Un uomo di 70 anni ha evitato di diventare l’ennesima vittima della truffa del falso carabiniere, grazie alla prontezza e a un pizzico di diffidenza. Il tentativo di raggiro è avvenuto nel pomeriggio di sabato scorso, quando il pensionato ha ricevuto una telefonata da un sedicente carabiniere che, con tono autoritario, gli ha comunicato una notizia sconvolgente: il figlio avrebbe investito una donna incinta sulle strisce pedonali a Verona, causando la perdita del bambino.
Un copione ormai noto
La telefonata, che ricalca lo schema ormai tristemente noto della truffa a danno di anziani, ha preso subito una piega inquietante. Il truffatore, fingendosi un militare dell’Arma, ha richiesto conferme sull’identità del 70enne, il suo indirizzo e persino informazioni sui familiari presenti in casa. Poco dopo, nella messinscena è intervenuto anche un complice, presentatosi come avvocato, pronto a “gestire” la delicata situazione con i parenti della presunta vittima dell’incidente.
Il sospetto e la reazione
Nonostante lo sconcerto iniziale, l’uomo ha mantenuto il sangue freddo. Mentre fingeva di ascoltare, ha cercato di contattare il figlio al cellulare, senza però riuscirci. I due interlocutori al telefono lo invitavano a non preoccuparsi e a non diffondere la notizia, mentre gli preparavano la richiesta economica. Ma l’insistenza nel non fornire la sede della caserma e l’invito sospetto a “chiamare il 112 per confermare” hanno insospettito il pensionato.
Chiamata vera al 112 e fuga dei truffatori
A quel punto, l’anziano ha interrotto la conversazione e contattato direttamente il 112, dove ha ricevuto conferma che si trattava di un raggiro. I truffatori, accortisi della mossa, hanno immediatamente chiuso ogni comunicazione. Poco dopo, l’uomo ha scoperto che nel frattempo era stato tentato anche un contatto con sua moglie, che per fortuna non ha risposto alla chiamata.
L’appello delle forze dell’ordine
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a prestare la massima attenzione: le truffe telefoniche a danno di anziani si stanno diffondendo rapidamente, soprattutto nei periodi estivi, quando le persone sono più vulnerabili o sole in casa.
È fondamentale non fornire mai dati personali al telefono e diffidare di chi chiede denaro per presunti incidenti, multe o spese legali. In caso di dubbi, contattare sempre direttamente le forze dell’ordine, evitando qualsiasi altra azione suggerita dall’interlocutore.
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