Ragazzo aggredito allo skate park di Legnago: dovrà subire un intervento al volto

Grave aggressione in uno skate park durante una serata estiva: il ragazzo ha riportato fratture al volto e sarà sottoposto a intervento chirurgico

Carabinieri

LEGNAGO (VERONA) – Una tranquilla serata in compagnia si è trasformata in un incubo per un 15enne aggredito brutalmente da un coetaneo, dopo aver rifiutato di offrire una sigaretta. Il violento episodio è avvenuto intorno alle 22:30 durante l’evento “Giovedì di luglio” nel centro di Legnago, nei pressi dello skate park di viale dei Tigli. La vittima si trovava con la fidanzata e alcune amiche quando è stato accerchiato da un gruppo di ragazzi, culminando in un’aggressione che lo ha costretto al ricovero ospedaliero.

Secondo quanto ricostruito dai familiari e denunciato ai Carabinieri della stazione di San Pietro, l’adolescente è stato inizialmente avvicinato da un giovane – apparentemente di origine maghrebina – che gli ha chiesto una sigaretta. Al suo rifiuto, la situazione è rapidamente degenerata: altri due ragazzi si sono uniti al confronto, disturbandolo, sottraendogli l’accendino e lanciandolo lontano, provocando un alterco.

Nel momento in cui il 15enne cercava di allontanarsi, un terzo ragazzo, di qualche anno più grande, si è avvicinato tirandolo per una gamba mentre il giovane tentava di sedersi su un muretto. In pochi istanti, è arrivato il gesto violento: un pugno sferrato con forza all’altezza dell’occhio sinistro, che ha provocato un trauma facciale e la perdita momentanea di conoscenza. Solo la prontezza della fidanzatina ha evitato che il giovane cadesse sbattendo la testa a terra.

Allertati immediatamente, sul posto sono intervenuti i genitori del ragazzo, i carabinieri e i sanitari del 118. Il 15enne è stato prima trasportato all’ospedale Mater Salutis di Legnago, dove è stato diagnosticato un grave trauma oculare, quindi trasferito all’ospedale Borgo Roma di Verona, dove sarà sottoposto a intervento chirurgico per la ricostruzione delle ossa fratturate. Nonostante l’occhio non risulti danneggiato direttamente, le conseguenze potrebbero compromettere in parte la sua vista, con una prognosi iniziale di circa 30 giorni.

La madre del ragazzo, ancora scossa, ha denunciato il fatto alle autorità, evidenziando anche la totale assenza di intervento da parte dei presenti: “Nessuno è intervenuto, solo la fidanzata ha urlato e ha chiamato i soccorsi”, ha dichiarato. La famiglia, comprensibilmente preoccupata, teme per le ripercussioni psicologiche dell’accaduto, mentre il presunto aggressore, identificato, resta a piede libero in attesa dell’evoluzione delle indagini.

I carabinieri stanno ora raccogliendo testimonianze e elementi utili a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, per valutare eventuali responsabilità penali. La denuncia per lesioni personali sporta dalla vittima e dai familiari sarà centrale nell’inchiesta.

L’episodio rilancia il dibattito sulla sicurezza nei luoghi pubblici frequentati dai giovanissimi, soprattutto in occasione di eventi serali. La famiglia chiede più controlli e presenza delle forze dell’ordine per prevenire episodi di violenza gratuita, che in questo caso hanno lasciato un segno profondo sia fisico che emotivo.

Redazione

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