Una commedia brillante, tra tradizione gotica e umorismo contemporaneo, approda a Verona grazie al Gruppo di arte drammatica Renato Simoni. Mercoledì 17 luglio alle 21.15, nel suggestivo Chiostro di Sant’Eufemia, andrà in scena “Il fantasma di Burgerville”, testo originale scritto e diretto da Cecilia Comencini, che si ispira liberamente al celebre “Fantasma di Canterville” di Oscar Wilde.
La storia ruota attorno a uno spettro che infesta da quasi quattro secoli un castello, mantenendo con orgoglio il suo ruolo di inquietante presenza tra mura antiche e corridoi polverosi. La sua routine millenaria, però, viene bruscamente interrotta dall’arrivo di una coppia di affaristi americani, decisi a trasformare il maniero in un ristorante fast food in perfetto stile anni ’50, con tanto di cheeseburger e slogan texani.
Il castello – e il suo fantasma – vengono acquistati in un pacchetto “chiavi in mano”, e da qui prende vita un turbine di gag, fraintendimenti, battute e situazioni surreali, in un mix di teatro classico e comicità moderna. Lo scontro culturale tra l’antico spirito del luogo e la sfacciata irriverenza dei nuovi proprietari offre spunti comici continui, rendendo lo spettacolo un’occasione di divertimento per tutte le età.
Il finale, volutamente non svelato, riserva una sorpresa toccante: il vecchio spettro, che per secoli ha fatto tremare visitatori e padroni, riuscirà a guadagnarsi la simpatia del pubblico e dei personaggi, in un esito che unisce commozione e risate, con un pizzico di redenzione.
Alla regia, Cecilia Comencini ha coordinato un team artistico e tecnico di grande esperienza:
-
Maurizio Ravazzin ha collaborato alla regia;
-
Elena Bertuzzi ha curato la consulenza musicale;
-
Il Laboratorio delle Grazie ha realizzato le scenografie e l’attrezzeria;
-
Flavia Travasa ha firmato i costumi;
-
Giuseppe Migliorini si è occupato delle luci e dell’audio.
Il nutrito cast di interpreti comprende: Otello Bellamoli, Flavia Travasa, Cecilia Comencini, Giulia Basso, Michele Lanza, Giancarlo Tambalo, Carlo Tarallo, Mariella Placchi e Alessandro Ravazzin.
Una produzione che coniuga ironia, qualità artistica e una vena surreale, in un contesto suggestivo come il Chiostro di Sant’Eufemia, perfetto per accogliere una storia di fantasmi dal cuore leggero, che sa divertire senza rinunciare a una sottile riflessione sul tempo, la memoria e l’accoglienza del cambiamento.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.