La scarsità di piogge e le temperature elevate iniziano a farsi sentire anche in Lessinia, dove alcune sorgenti hanno registrato una riduzione della portata, segnando le prime avvisaglie di siccità nel Veronese. A lanciare l’allarme è Acque Veronesi, che ha già attivato un piano operativo per monitorare la situazione e gestire eventuali emergenze nel servizio idrico, soprattutto nelle zone più decentrate, dove l’approvvigionamento alternativo risulta spesso complicato.
Questa mattina (2 luglio) si è svolta una riunione tecnica tra i settori aziendali responsabili della rete acquedottistica, durante la quale sono stati analizzati i dati e definite le strategie da adottare in caso di ulteriore calo delle sorgenti. Le misure previste includono l’impiego di autobotti per garantire la continuità del servizio in aree non servite da reti interconnesse.
Nel frattempo, Acque Veronesi – insieme ad Ato Veronese, l’ente di regolazione del servizio idrico integrato – invita i cittadini a limitare i consumi superflui d’acqua, seguendo alcune regole di buon senso per evitare sprechi, in particolare durante i mesi estivi.
Comportamenti da evitare
In questo scenario, gli utenti sono invitati a rinunciare o ridurre attività ad alto impatto idrico, come:
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Il riempimento di piscine private;
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L’irrigazione continua di orti e giardini;
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Il lavaggio dell’auto a domicilio.
Tutti comportamenti che, se evitati o ridotti, non solo salvaguardano una risorsa sempre più preziosa, ma incidono positivamente anche sul contenimento dei costi in bolletta.
“È fondamentale il contributo di tutti”, ribadisce l’azienda, sottolineando che solo attraverso una gestione attenta e consapevole si potrà garantire la disponibilità idrica anche nei periodi più critici. Le sorgenti della Lessinia, come noto, sono particolarmente sensibili all’andamento meteorologico, e nei mesi estivi risentono fortemente dell’assenza prolungata di precipitazioni.
Un piano da 390 milioni per la resilienza
Oltre agli interventi immediati, Acque Veronesi prosegue con l’attuazione di un ampio piano di investimenti da oltre 390 milioni di euro, previsto tra il 2024 e il 2029, con l’obiettivo di rafforzare le infrastrutture e migliorare la resilienza del sistema idrico provinciale.
Gli interventi futuri punteranno alla modernizzazione della rete, all’efficienza nella distribuzione e alla riduzione delle perdite, così da affrontare con maggiore efficacia gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici.
In un contesto dove le risorse naturali diventano ogni anno più vulnerabili, la collaborazione tra istituzioni, gestori e cittadini è decisiva per garantire un futuro sostenibile e sicuro per il territorio veronese.
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