Palù senza Bancomat da anni: «Promesse tante, ma ancora nessun Postamat»

Il piccolo Comune veronese resta senza uno sportello automatico: disagi crescenti per anziani e residenti

A Palù, nel cuore della pianura veronese, da anni è impossibile prelevare denaro.

Il disservizio si trascina da oltre un decennio, da quando ha chiuso l’unica filiale Unicredit presente in paese. Con essa se ne è andato anche l’ultimo sportello automatico. Da allora, i residenti sono costretti a spostarsi nei Comuni vicini, come Oppeano o Zevio, per accedere ai propri conti correnti. Una situazione che, per chi ha difficoltà a muoversi autonomamente, come molti anziani, si traduce in dipendenza da terzi e disagi quotidiani.

Il sindaco Francesco Farina racconta una frustrazione che ormai coinvolge l’intera comunità. «Siamo stufi di aspettare», sintetizza, ricordando come già a febbraio dell’anno precedente Poste Italiane avesse completato un importante intervento di ristrutturazione nella sede di via Roma, con l’introduzione di nuovi servizi come pratiche per il passaporto e documentazione Inps.

Un investimento che aveva alimentato aspettative sull’imminente arrivo del Postamat, ma che a oggi non si è tradotto in alcun risultato concreto. «Mi era stato assicurato che il nostro Comune fosse tra le priorità del Nord-Est per l’installazione dello sportello automatico, ma sono passati sei mesi e siamo ancora in attesa», denuncia Farina.

Il nodo sembrerebbe legato alla programmazione dell’azienda appaltatrice incaricata dell’installazione degli sportelli Postamat, che definisce gli interventi su base mensile. Ma anche le continue sollecitazioni del primo cittadino non sono bastate a smuovere la situazione.

«Ho scritto all’amministratore delegato Matteo Del Fante, che mi ha risposto con rassicurazioni. Ho parlato con i dirigenti, contattato i referenti territoriali… ma ogni mese c’è una nuova scusa», spiega il sindaco. Nel frattempo, però, i disagi rimangono: i cittadini non possono accedere facilmente al proprio denaro, e in una comunità dove molti ancora utilizzano i contanti, l’assenza di uno sportello automatico incide fortemente sulla quotidianità.

Il caso di Palù non è isolato. In molti piccoli centri italiani, soprattutto nelle aree rurali o meno densamente popolate, la chiusura degli sportelli bancari e la lentezza nel potenziamento dei servizi postali stanno generando una vera e propria emergenza di accesso al contante, penalizzando chi è più fragile o meno digitalizzato.

«Continuerò a insistere, ma la pazienza sta finendo», conclude Farina. Una promessa ancora disattesa che, per ora, lascia Palù nel limbo di un paese senza bancomat.

Redazione

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