È nata la Via dell’Iris: 26 chilometri tra il blu acceso dei fiori

Un nuovo sentiero fiorito attraversa la Val Tramigna: 26 chilometri tra colline e iris color indaco

castello di Illasi

Lungo le dolci alture dell’Est veronese prende forma un nuovo percorso naturalistico: la Via dell’Iris. Si tratta di un itinerario di 26 chilometri che attraversa la Val Tramigna, tra paesaggi rurali, borghi storici e distese fiorite, offrendo un’esperienza immersiva tra natura, tradizione e turismo lento. Il tragitto collega San Bonifacio, Soave, Cazzano, Castelcerino e Tregnago, ed è accessibile sia a piedi che in bicicletta o a cavallo. I vivaci colori dell’iris, coltura riscoperta e valorizzata, accompagnano i visitatori lungo un cammino che celebra il patrimonio agricolo e culturale del territorio.

Un progetto tra enti pubblici, aziende e ricerca accademica

La Via dell’Iris è frutto di una collaborazione virtuosa tra amministrazioni, associazioni, imprese e università. Il Comune di Cazzano è ente capofila, affiancato da Tregnago e da una rete di realtà locali come l’associazione La Via dell’Iris, Kaminando onlus, il CAI di Tregnago e cinque aziende agricole del territorio. Il sostegno economico è arrivato in gran parte da Fondazione Cariverona, mentre l’Università di Ferrara ha fornito supporto scientifico con un approfondito studio sul ruolo dell’iris in farmacia.

Anna Giglioli, giovane farmacista, ha dedicato proprio a questo fiore la sua tesi di laurea, segnalando l’interesse crescente per le proprietà botaniche e farmacologiche della specie. Il progetto rappresenta anche una forma di recupero delle tradizioni agricole, riportando alla luce una coltura che un tempo rappresentava una fonte economica per molte famiglie locali.

Il percorso: natura, storia e cultura

Il tracciato parte dall’Abazia di Villanova di San Bonifacio, attraversa Soave e la frazione di Castelcerino, per poi salire verso Caltrano e Campiano, raggiungere il Capitello di Sant’Anna e concludersi alla chiesa di Tregnago. Lungo tutto il tragitto sono stati piantati rizomi di iris, segnalati da bacheche esplicative, cartellonistica bilingue e mappe cartacee e digitali scaricabili anche dal sito ufficiale www.viairisvaltramigna.it.

Il percorso è stato anche attrezzato con infrastrutture e arredi restaurati: il Comune di Cazzano ha sistemato una fontana storica e una scala in pietra, mentre Tregnago ha rinnovato un piccolo ponte e un capitello, arricchendo inoltre il paesaggio urbano con due fiori d’iris in bronzo, uno dei quali esposto in municipio.

Educazione ambientale e valorizzazione del paesaggio

Il progetto ha coinvolto le scuole locali in attività di piantumazione, integrando educazione ambientale e tutela della biodiversità. Come sottolineato dalla sindaca di Cazzano, Maria Luisa Guadin, il percorso rappresenta una risorsa culturale e naturalistica per la comunità, ma anche una nuova attrazione turistica sostenibile e integrata con il territorio.

La consigliera regionale Alessandra Sponda ha presentato l’iniziativa a Venezia, presso Palazzo Ferro-Fini, sottolineando il valore strategico della “Via dell’Iris” per la promozione del territorio veronese e della sua identità agricola e ambientale.

Redazione

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