“Le Vie della Fede”: turismo lento e spiritualità nell’Est Veronese

Presentato a Palazzo Ferro Fini il progetto per valorizzare chiese e santuari attraverso tre itinerari tra arte, storia e fede

Alessandra Sponda

Un viaggio spirituale e culturale nel cuore dell’Est Veronese, alla scoperta di santuari e chiese medievali tra la Val d’Illasi e la Val Tramigna: è questo l’obiettivo del progetto Le Vie della Fede, presentato ufficialmente a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto. La nuova iniziativa di turismo sostenibile e religioso, promossa dall’associazione East Veronautoctona APS – Gruppo CTG e dall’impresa sociale Veronautoctona, è affiliata al Centro Turistico Giovanile (CTG) e si inserisce nel contesto delle attività per il Giubileo.

Alessandra Sponda, vicepresidente del Consiglio regionale e consigliera dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, ha sottolineato come l’iniziativa unisca valori spirituali e valorizzazione del territorio: “Con tre percorsi tematici valorizzeremo piccoli gioielli architettonici e artistici spesso trascurati dal turismo di massa. È un progetto che rafforza l’identità locale e promuove una forma di turismo lento e sostenibile”.

Tre percorsi per scoprire arte, fede e paesaggi

“Templi d’arte”, “Tesori nascosti” e “Sui passi di San Pietro” sono i tre itinerari sviluppati dal progetto. Ogni percorso è stato mappato dai volontari dell’associazione, che hanno identificato punti di ristoro, strutture ricettive e luoghi panoramici, creando una rete ben organizzata per accogliere pellegrini e turisti.

Il pellegrinaggio locale è stato pensato per offrire un’alternativa accessibile a quello giubilare romano, rivolgendosi tanto a fedeli quanto ad appassionati di arte e cammini. Le chiese coinvolte saranno aperte ogni terza domenica del mese, favorendo visite guidate e momenti di riflessione.

Un patrimonio di fede e arte nel cuore del Veneto

Dieci i luoghi di culto selezionati, ciascuno con una storia secolare e un ricco patrimonio artistico:

  • San Dionigi a Tregnago

  • Santa Maria della Pieve a Colognola ai Colli

  • San Pietro in Colle a Caldiero

  • Santuario della Madonna della Stra a Belfiore

  • San Giorgio e il Santuario della Bassanella a Soave

  • Abbazia di San Pietro a San Bonifacio

  • San Pietro in Briano a Cazzano di Tramigna

  • Chiesa di Monte San Pietro a Badia Calavena

  • San Colombano a Illasi

Questi luoghi sono gestiti e mantenuti con cura dalle parrocchie e dai volontari locali, e rappresentano un’eredità culturale viva, legata alla comunità e alla spiritualità del territorio.

Il sostegno delle istituzioni e la visione del CTG

Marco Malavasi, presidente dell’associazione promotrice, ha spiegato come l’idea sia nata oltre un anno fa: “Volevamo offrire esperienze di spiritualità accessibili e allo stesso tempo valorizzare le bellezze poco conosciute del nostro territorio”.

Fabio Salandini, presidente nazionale del CTG, ha ricordato le origini dell’associazione, fondata nel 1949 da giovani di Azione Cattolica, e ha ribadito il suo impegno per un turismo sociale, solidale e sostenibile, capace di valorizzare ogni aspetto del patrimonio locale.

Infine, Sara Lucchi, vicepresidente di East Veronautoctona APS, ha illustrato i dettagli dei percorsi, sottolineando l’importanza della rete tra comunità e istituzioni per costruire un’esperienza di viaggio significativa e inclusiva.

Redazione

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