Sanità, dal 2026 medici di base attivi h24: nel Veronese 28 Aft pronte a cambiare l’assistenza

Arriva il modello delle Aggregazioni Funzionali Territoriali: turni estesi, sedi condivise e una nuova figura unica per la medicina di famiglia e la continuità assistenziale

Borgo Trento

Dal 2026 in Veneto cambia il volto della medicina territoriale: al posto del tradizionale medico “di base” fisso, arriva una nuova organizzazione che garantirà assistenza sanitaria 24 ore su 24, sette giorni su sette, attraverso le Aft – Aggregazioni Funzionali Territoriali. Si tratta di un progetto di riforma legato al Pnrr, che prevede la riorganizzazione del servizio medico in nuclei composti da circa 30 professionisti ogni 30mila abitanti, con un medico ogni 1.200 assistiti e uno aggiuntivo ogni 5.000.

Nel Veronese saranno 28 le Aft operative, collegate alle 20 Case di Comunità in fase di attivazione, di cui una già attiva a Bovolone. Le Aft sostituiranno progressivamente l’attuale sistema, superando la distinzione tra medico di base e guardia medica, per introdurre la figura unica del “medico del ruolo unico di assistenza primaria”.

Un modello continuo e integrato

L’obiettivo è garantire la presenza medica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali, grazie ai professionisti in servizio nelle Aft, mentre la copertura notturna e festiva sarà garantita dalle ex guardie mediche, con sede sempre più vicina o integrata alle Case di Comunità, progettate per restare aperte anche di notte. Il nuovo modello prevede per i medici incaricati un orario settimanale di 38 ore e la possibilità per i professionisti già attivi di contribuire gradualmente, dedicando parte del loro tempo alle nuove strutture.

Entro il 30 aprile le Ulss venete hanno consegnato alla Regione la configurazione delle Aft, che sarà approvata dalla Giunta entro giugno. A settembre partirà la fase operativa: gli incarichi vacanti del 2025 (354 solo a Verona) saranno coperti con l’inserimento diretto nelle Aft.

Le perplessità della categoria

I medici accolgono con cautela il cambiamento. Giuseppe Palmisano, segretario regionale della Fimmg, sottolinea la necessità di un dialogo con la Regione: “Siamo favorevoli alla riorganizzazione, ma è fondamentale che i medici vengano sostenuti e incentivati, soprattutto considerando l’attuale sovraccarico di pazienti. Servono condizioni sostenibili e la certezza che le Case di Comunità siano davvero operative”.

La mappa delle Aft nel Veronese

Le 28 Aft saranno distribuite tra le diverse aree urbane e rurali del territorio veronese, con un sistema capillare che coinvolge centri come Marzana, San Giovanni Lupatoto, Zevio, Legnago, Bussolengo, Caprino, Valeggio e Villafranca. Ogni Aft avrà come riferimento una Casa di Comunità già attiva o in costruzione, a garanzia di un’infrastruttura sanitaria moderna e accessibile.

Il nuovo modello mira a semplificare l’accesso alle cure e ridurre le attese, portando l’assistenza sanitaria più vicina al cittadino, in un’ottica di prossimità, continuità e multidisciplinarietà.

Redazione

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