Il Faust di Goethe torna in scena alla Chiesa di Santa Croce

L’8 e il 12 maggio due letture sceniche ad ingresso gratuito con introduzione di Cacciari e Garofalo

Santa Croce di Verona

La potenza drammatica del Faust di Goethe risuonerà tra le antiche mura della Chiesa di Santa Croce, che ospiterà due appuntamenti teatrali l’8 e il 12 maggio, riportando in vita uno dei massimi capolavori della letteratura tedesca ed europea. Le rappresentazioni, proposte in forma di lettura scenica accademica, saranno precedute da una introduzione critica a cura di Massimo Cacciari e Luigi Garofalo, offrendo al pubblico un inquadramento filosofico e letterario di grande spessore.

La prima parte del Faust riprende la nota leggenda germanica del dottor Faust, ma attraverso la penna di Goethe si trasforma in un viaggio simbolico nell’animo umano, dove il protagonista incarna la tensione tra istinto e idealismo, tra il desiderio di conoscenza e le debolezze terrene. Nella seconda parte, dominata da allegorie e riferimenti mitologici greci, la narrazione si apre a una riflessione sul senso dell’agire umano, in un equilibrio tra classicismo e romanticismo.

Spettacolo per scuole e pubblico serale

Le giornate dell’8 e del 12 maggio saranno articolate in due momenti distinti: al mattino le rappresentazioni saranno riservate alle scuole, mentre alle ore 20.30 il pubblico potrà assistere gratuitamente, con prenotazione obbligatoria (per informazioni: 0422-513150).

A portare in scena il testo saranno gli attori Gabriele Brneli, Raffaele Esposito, Diamara Ferrero, Laila Fernandez, Anna Gualdo, Michele Nani, Claudio Puglisi e Paolo Serra, sotto la regia di Walter Le Moli, nome noto nel panorama teatrale per il suo approccio raffinato e intellettuale alla regia.

Una messa in scena tra filosofia e poesia

Il Faust proposto in forma accademica punta a coniugare la profondità filosofica del testo con l’intensità teatrale, offrendo una lettura che stimola non solo l’emozione, ma anche la riflessione. La tensione morale e spirituale di Faust trova così un luogo ideale nell’atmosfera suggestiva della Chiesa di Santa Croce, dove lo spazio sacro diventa scenografia viva per un’opera che interroga l’anima.

L’iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per avvicinare il pubblico a un grande classico in una forma accessibile e gratuita, grazie anche al coinvolgimento di studiosi e artisti di rilievo.

Redazione

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