Rapina armata in tabaccheria a Santo Stefano: banditi in fuga con l’incasso del giorno

Col volto coperto da un passamontagna, i rapinatori hanno colpito in pieno giorno e portato via il fondo cassa. Indagano i carabinieri

macchina dei carabinieri

Un colpo rapido e violento ha scosso la quiete di via Sant’Alessio, in zona Santo Stefano, nel giorno del Primo Maggio. Approfittando della chiusura festiva degli altri negozi, due rapinatori con il volto coperto sono entrati in una tabaccheria-edicola e hanno minacciato la titolare con una pistola, rivelatasi in seguito caricata a salve.

Il bottino è stato contenuto, ma l’impatto psicologico sull’esercente e sul quartiere è stato forte. I malviventi si sono fatti consegnare circa 170 euro di fondo cassa e 30 euro in monete per il resto, agendo con rapidità e decisione.

L’aggressione: paura e tensione in pochi istanti

I rapinatori, secondo le prime testimonianze, hanno fatto irruzione nel locale poco dopo mezzogiorno, trovandolo aperto ma isolato, vista la chiusura generale delle attività per la festività. La commerciante è stata strattonata e minacciata con l’arma, un gesto che, pur non avendo causato ferite, ha lasciato fortemente scossa la donna.

Il tutto è durato pochi minuti, prima che i due si dileguassero rapidamente. Nessun cliente era presente al momento dell’aggressione e nessun altro esercizio della zona era operativo.

Le indagini: caccia ai responsabili

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le prime testimonianze e avviato le indagini. Si lavora anche sull’eventuale presenza di telecamere di sorveglianza nella zona, che potrebbero aver ripreso l’arrivo o la fuga dei rapinatori.

Gli inquirenti non escludono che si tratti di un colpo pianificato proprio in virtù del contesto festivo e dell’isolamento della via. Per ora, nessun fermo è stato effettuato, ma le ricerche sono in corso.

Un episodio che preoccupa i residenti

L’aggressione ha sollevato preoccupazione tra i commercianti e i residenti del quartiere, dove simili episodi non sono frequenti. Il gesto ha fatto emergere la fragilità degli esercizi di vicinato nei giorni festivi, quando l’assenza di attività e passanti rende alcune zone più esposte.

Redazione

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