Un logo essenziale, messaggi chiari e una rete di protezione capillare: il Veneto lancia “Sicura”, la nuova campagna di contrasto alla violenza sulle donne. Un progetto articolato, pensato per informare, accogliere e sostenere, ma anche per stimolare un cambiamento culturale collettivo. Presentata giovedì 3 aprile dalla Giunta Regionale, l’iniziativa si muove su più piani: istituzionale, comunicativo e territoriale, con il pieno coinvolgimento dei Centri Antiviolenza di tutte le province.
Una rete capillare per non lasciare nessuna sola
Alla base di “Sicura” c’è la volontà di rafforzare la conoscenza dei servizi gratuiti della rete antiviolenza del Veneto, composta da:
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25 Centri Antiviolenza (CAV)
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33 Sportelli di ascolto
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37 Case rifugio
Numeri che parlano di presenza costante e territoriale, come ha sottolineato l’assessora alla sanità Manuela Lanzarin: «Vogliamo che le donne sappiano che non sono sole, che possono contare su operatrici qualificate, strutture sicure e un’intera rete pronta ad ascoltarle e aiutarle. Il nostro messaggio è chiaro: non abbiate paura di chiedere aiuto».
Comunicazione accogliente e senza giudizio
La campagna si distingue per l’utilizzo di materiali visivi potenti e inclusivi: video, contenuti social e supporti informativi mirano a raggiungere un pubblico ampio e trasversale. Il tono scelto è accogliente, empatico e non giudicante, per incoraggiare le donne a riconoscere i segnali della violenza, anche quelli più sottili, e sentirsi libere di parlare.
«“Sicura” non è solo un nome – ha spiegato Lanzarin – ma un progetto che racchiude la complessità della lotta alla violenza, dal primo ascolto fino al reinserimento sociale. Un impegno concreto per restituire dignità, protezione e futuro».
Progetti locali e partecipazione attiva
Un altro punto di forza della campagna è la modularità degli interventi, che prevede il coinvolgimento attivo dei territori. Ogni provincia potrà personalizzare le attività locali, mantenendo un linguaggio comune e condividendo materiali validati dalla Regione. La seconda fase del progetto prevede una giornata di studio e progettualità, con tavole rotonde e laboratori tra esperti, operatori e rappresentanti istituzionali.
L’obiettivo è costruire un grande evento di chiusura capace di restituire tutte le esperienze raccolte, per fare rete e dare continuità al percorso.
I numeri della violenza in Veneto
I dati aggiornati al 2023 confermano la gravità del fenomeno:
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7.200 contatti ricevuti dai CAV (contro i 6.009 del 2022)
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3.628 donne prese in carico (in aumento rispetto alle 3.325 dell’anno precedente)
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1.500 interventi al pronto soccorso
Numeri che evidenziano una crescente consapevolezza, ma anche la necessità di proseguire con campagne di informazione, prevenzione e sensibilizzazione.
Una responsabilità collettiva
«La violenza contro le donne è un problema che coinvolge l’intera società – sottolinea la Regione – e per essere superato richiede un cambiamento collettivo. Non riguarda solo chi subisce o chi aiuta, ma tutti: istituzioni, scuola, sanità, forze dell’ordine, magistratura, media».
In questa ottica, la campagna “Sicura” diventa non solo uno strumento di difesa, ma anche un catalizzatore per il cambiamento sociale, con l’obiettivo di rendere ogni donna libera di vivere senza paura.
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