A Verona sono 101 gli immobili attualmente censiti come abbandonati o in stato critico, tra edifici comunali e privati, ex aree industriali, caserme dismesse e siti a rischio di occupazione abusiva. La nuova mappatura geolocalizzata è stata presentata dall’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, insieme al comandante della Polizia Locale Luigi Altamura e al commissario Claudio Marai.
Un sistema dinamico per contrastare il degrado
La novità principale consiste in un sistema di classificazione a codici, aggiornato periodicamente, che consente di assegnare un livello di gravità a ogni edificio. Attualmente:
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12 immobili rientrano nella fascia rossa (criticità gravi)
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Circa 15 sono in fascia gialla, ovvero da attenzionare
Il restante gruppo è distribuito su livelli meno urgenti ma comunque soggetti a controllo.
Tra i siti segnalati figurano:
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Le ex cartiere di via Basso Acquar
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La caserma Riva di Villasanta
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Un edificio in zona Boschetto
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L’area dell’ex Lido, dove è già in corso un’azione di pulizia
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L’ex Villa Pullè in via Scarsellini
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Un immobile in vicolo Borrella, con affaccio sull’Arena
Dati e proprietà: la maggioranza è privata
Secondo la mappatura:
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Il 90% degli immobili è di proprietà privata
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Solo il 10% è di proprietà comunale
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Circa il 60% degli edifici abbandonati sono ex stabilimenti industriali
Questo dato evidenzia la difficoltà dell’amministrazione nel procedere con interventi diretti, data la prevalenza di proprietà private spesso in stato di inerzia.
Azioni in corso e ordinanze
Nei casi più critici, quando i proprietari non intervengono, l’assessorato alla Sicurezza può proporre al sindaco l’emissione di ordinanze urgenti per procedere con la messa in sicurezza.
Negli ultimi tre mesi, il Comando della Polizia Locale ha notificato sei diffide nei confronti di altrettanti proprietari, intimando:
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La pulizia immediata delle aree
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La chiusura degli accessi
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La messa in sicurezza tramite murature o recinzioni
Un esempio emblematico è l’area Ex Falconi tra viale Piave e via San Giusto, in centro città. «Non possiamo permetterci che questi spazi vengano occupati abusivamente», ha sottolineato il comandante Altamura.
Sinergia tra uffici per una strategia condivisa
Il nuovo strumento nasce dalla collaborazione tra:
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Assessorato alla Sicurezza
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Patrimonio e Edilizia
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Polizia Locale
L’obiettivo è duplice: prevenire situazioni di rischio per la collettività e riqualificare progressivamente le aree in stato di abbandono. Secondo Zivelonghi, «questa mappa è uno strumento fondamentale che ci mancava: finalmente possiamo monitorare in modo sistematico una delle principali fonti di degrado urbano».
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