Furbetti della patente: la polizia locale di Verona intensifica i controlli contro le truffe agli esami

Tecnologie avanzate e criminalità organizzata: il business illecito che aggira le prove di guida

esame patente

Prosegue senza sosta l’azione della Polizia Locale di Verona per contrastare le frodi negli esami per il conseguimento della patente. Gli agenti del Laboratorio Analisi Documentale, in collaborazione con i funzionari della Motorizzazione Civile, stanno intensificando i controlli per smascherare i cosiddetti “furbetti” della patente, individuando sofisticati stratagemmi utilizzati per superare le prove senza una reale preparazione.

Negli ultimi giorni, due persone, un uomo e una donna, sono state denunciate alla Procura della Repubblica per aver tentato di ottenere la patente attraverso mezzi fraudolenti. L’impiego di dispositivi tecnologici sempre più avanzati consente a candidati privi di preparazione di superare l’esame scritto senza mai aver aperto un libro di teoria o svolto test pratici.

Un fenomeno diffuso in tutta Italia

Questa pratica illecita non ha confini: dal Nord al Sud del Paese, organizzazioni criminali straniere operano attivamente per fornire assistenza illecita ai propri connazionali. Il passaparola è il canale principale per l’acquisizione di nuovi “clienti”, con contatti che avvengono in centri commerciali, bar e piazze. L’affare è estremamente redditizio: il costo per ottenere illegalmente la patente può raggiungere cifre comprese tra 4.000 e 5.000 euro, versate sempre in contanti ai membri dell’organizzazione.

Strumenti sofisticati per aggirare i controlli

Durante i controlli, gli agenti hanno rinvenuto nascosti addosso ai candidati microcamere, nano auricolari, fili, router, telefoni cellulari e schede SIM. Il metodo fraudolento prevede che l’organizzazione fornisca tutta l’attrezzatura necessaria, mentre un complice esterno trasmetta in tempo reale le risposte esatte.

Oggi l’esame per la patente si svolge in modalità informatizzata e prevede trenta domande a risposta secca (vero o falso). Per superarlo illecitamente, le telecamere vengono installate nei bottoni delle camicie, nelle cerniere dei maglioni e persino nei portafogli, permettendo ai candidati di ricevere le risposte senza destare sospetti.

Le forze dell’ordine continueranno la loro attività di monitoraggio e repressione di queste pratiche fraudolente, garantendo la sicurezza stradale e la legalità nel rilascio delle patenti di guida.

Redazione

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