Dopo anni di abbandono e degrado, l’ex Lido di Verona, situato sulle Mura lungo viale Galliano, si prepara a una nuova vita. L’obiettivo è quello di riaprire gli spazi già dalla prossima estate, restituendo l’area alla cittadinanza attraverso un progetto di rigenerazione urbana che coinvolge associazioni, professionisti e cittadini.
Una storia di abbandono e tentativi falliti
L’ex centro natatorio, che un tempo ospitava una piscina olimpionica tra le più grandi d’Europa, è chiuso dal 2015 e da allora ha subito un progressivo deterioramento. Nel corso degli anni, vari tentativi di recupero sono falliti, tra bandi deserti e ipotesi di trasformazione in centro acquatico con scivoli e attrazioni mai realizzate.
Nel tempo, l’area è diventata un luogo di degrado e insicurezza, spesso al centro di interventi della polizia locale. Sono stati segnalati episodi di spaccio di droga, atti vandalici e occupazioni abusive, fino alla scoperta, nel 2022, di un deposito di refurtiva.
Il nuovo progetto: pulizia, eventi e riqualificazione
Ora l’ex Lido si avvia verso una fase di recupero concreto. I primi passi prevedono:
- Intervento di pulizia e messa in sicurezza dell’area nel breve periodo.
- Attività ed eventi nella zona del parco e delle due ex vasche più piccole, per restituire la vivibilità agli spazi e incentivarne la frequentazione.
- Riqualificazione strutturale, con i lavori sugli spogliatoi e sulle vasche maggiori che partiranno nell’autunno 2025.
L’obiettivo è quello di trasformare il complesso in un’area multifunzionale e accessibile, capace di rispondere alle esigenze della comunità e contrastare il degrado urbano.
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